Caporalato e manodopera nei campi, Coldiretti lancia l’allarme da Salerno: «Servono procedure più rapide, la burocrazia crea sfiducia»

Contrastare il caporalato creando più occasioni di lavoro regolare e rendendo più efficiente il sistema di ingresso dei lavoratori stranieri. È la posizione espressa da Coldiretti Campania durante il tavolo “Supreme 2” svoltosi a Salerno alla presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine del territorio. Al centro del confronto sono finite soprattutto le difficoltà delle imprese agricole nel reperire manodopera e le criticità legate alle procedure del Decreto Flussi.
Caporalato e manodopera nei campi, Coldiretti lancia l’allarme da Salerno: «La burocrazia crea sfiducia»
La federazione regionale ha illustrato le iniziative messe in campo per contrastare lo sfruttamento del lavoro e favorire la regolarità. «La nostra attività parte da una campagna di sensibilizzazione degli agricoltori a tenere sempre in alta considerazione la regolarità dello straniero sul territorio, non solo al momento dell’instaurazione del rapporto di lavoro ma per tutta la sua durata», spiega Coldiretti.
L’organizzazione riferisce inoltre di offrire orientamento legale ai cittadini stranieri, accompagnandoli nei percorsi di regolarizzazione e integrazione con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai caporali.
Sul territorio salernitano sono già attive iniziative istituzionali rivolte ai lavoratori stranieri: a giugno la Prefettura ha presentato uno sportello multilingue promosso dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro e dall’OIM proprio per prevenire lo sfruttamento e favorire l’emersione del lavoro irregolare.
Il nodo del Decreto Flussi
Uno dei temi principali affrontati riguarda il Decreto Flussi, indicato da Coldiretti come uno strumento indispensabile per rispondere alla richiesta di lavoratori da parte delle aziende agricole.
Secondo l’organizzazione, tuttavia, negli ultimi anni si sarebbe registrata una diminuzione delle domande presentate dagli imprenditori agricoli campani.
Per Coldiretti, il dato non sarebbe legato a una minore necessità di personale, ma alle difficoltà delle procedure e all’incertezza dei tempi. «Le imprese agricole continuano ad avere bisogno di lavoratori nei campi, ma si scontrano con procedure complesse e tempi incerti che non tengono conto della realtà produttiva», sostiene la federazione.
Secondo i dati illustrati da Coldiretti nel corso dell’incontro, nel 2026 alla provincia di Salerno sarebbero state assegnate 677 quote. Di queste, circa 140 domande sarebbero state presentate da Coldiretti per conto dei propri associati. Tutte sarebbero rientrate nelle quote disponibili, ma risulterebbero ancora in fase di valutazione.
Il problema, sottolinea l’organizzazione, è rappresentato soprattutto dai tempi: per le aziende agricole i ritardi rischiano di rendere inutile l’arrivo dei lavoratori quando la stagione produttiva è già terminata.
La richiesta: rafforzare Prefetture, Questure e Ispettorati
Coldiretti precisa di non attribuire i ritardi a negligenze degli enti coinvolti, ma chiede un rafforzamento degli uffici chiamati a gestire le pratiche. La proposta riguarda in particolare Ispettorati Territoriali del Lavoro, Prefetture e Questure, con l’obiettivo di velocizzare le verifiche mantenendo i controlli necessari. «Questa burocrazia crea sfiducia. Una sfiducia che immobilizza e danneggia», afferma Coldiretti.
«Superare il click day e favorire la regolarizzazione»
Tra le proposte avanzate anche il superamento del meccanismo del click day e l’introduzione di percorsi che consentano di stabilizzare i lavoratori già entrati in Italia per motivi di lavoro ma il cui iter amministrativo non sia stato completato.
Per Coldiretti, nuove proposte di assunzione da parte di imprese economicamente solide potrebbero favorire l’emersione del lavoro sommerso e ridurre gli spazi di azione del caporalato. «Creiamo regolarità sul territorio collocabile al lavoro», è la linea indicata dalla federazione regionale, che lega il contrasto allo sfruttamento alla possibilità di offrire alle imprese canali più semplici e certi per assumere legalmente.

