Il Ministero della Cultura ha ufficialmente annunciato che Ancona sarà la Capitale Italiana della Cultura per il 2028.
La decisione, comunicata alle ore 11 nella Sala Spadolini, arriva al termine di una valutazione condotta da una giuria di esperti che ha esaminato i dossier presentati dalle dieci città finaliste e ascoltato le audizioni in sede ministeriale.
Per la Campania arriva una nota di delusione: Mirabella Eclano era infatti l’unica città della regione a essere riuscita a superare tutte le fasi preliminari, accedendo alla selezione finale. Nonostante l’esclusione, il percorso di candidatura aveva già offerto all’amministrazione comunale e al territorio un’importante vetrina nazionale, permettendo di valorizzare progetti culturali e iniziative locali.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è destinato a sostenere lo sviluppo di progetti artistici, infrastrutturali e turistici, creando opportunità di crescita e visibilità per la città vincitrice e per l’intera area circostante. Con Ancona protagonista nel 2028, il paese si prepara a una stagione di eventi e iniziative incentrate sulla cultura, l’innovazione e la promozione del patrimonio storico e artistico.
La decisione, comunicata alle ore 11 nella Sala Spadolini, arriva al termine di una valutazione condotta da una giuria di esperti che ha esaminato i dossier presentati dalle dieci città finaliste e ascoltato le audizioni in sede ministeriale.
Capitale Italiana della Cultura 2028: il titolo va ad Ancona
Tra le dieci candidate figuravano Ancona, Anagni (Frosinone), Catania, Colle di Val d’Elsa (Siena), Forlì, Gravina in Puglia (Bari), Massa, Mirabella Eclano (Avellino), Sarzana (La Spezia) e Tarquinia (Viterbo). La scelta finale è stata formalizzata dal consiglio dei ministri, che ha recepito le raccomandazioni della giuria tecnica.Per la Campania arriva una nota di delusione: Mirabella Eclano era infatti l’unica città della regione a essere riuscita a superare tutte le fasi preliminari, accedendo alla selezione finale. Nonostante l’esclusione, il percorso di candidatura aveva già offerto all’amministrazione comunale e al territorio un’importante vetrina nazionale, permettendo di valorizzare progetti culturali e iniziative locali.
Il titolo di Capitale Italiana della Cultura è destinato a sostenere lo sviluppo di progetti artistici, infrastrutturali e turistici, creando opportunità di crescita e visibilità per la città vincitrice e per l’intera area circostante. Con Ancona protagonista nel 2028, il paese si prepara a una stagione di eventi e iniziative incentrate sulla cultura, l’innovazione e la promozione del patrimonio storico e artistico.

