Capaccio Paestum, fermato straniero ubriaco e pluri-espulso: scatta il terzo ordine di allontanamento

Operazione della Polizia Municipale di Capaccio Paestum nel centro abitato di Capaccio Scalo, dove gli agenti hanno bloccato e identificato un cittadino di nazionalità marocchina in evidente stato di alterazione alcolica. L'uomo, già noto ai comandi delle forze dell'ordine territoriali per precedenti specifici, è stato condotto presso la sede del Comando per i controlli di rito.
Le operazioni di fotosegnalamento sono state eseguite presso la Compagnia dei Carabinieri di Agropoli in stretta sinergia con l'Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno. L'intervento si è concluso con la notifica di un nuovo provvedimento, firmato dal Questore di Salerno e datato 8 ottobre 2026, con cui viene intimato all'uomo di lasciare il territorio italiano entro sette giorni. L'attività è stata formalmente trasmessa alla Procura della Repubblica competente: l'eventuale inosservanza del nuovo ordine integrerà un ulteriore deferimento all'Autorità Giudiziaria, aggiungendosi alle due precedenti querele per inottemperanza ai decreti prefettizi.
Capaccio Paestum, fermato straniero ubriaco e pluri-espulso
Dalle verifiche condotte sulla sua posizione anagrafica e di soggiorno sono emerse reiterate violazioni delle disposizioni sull'immigrazione. Il soggetto era infatti già stato destinatario di due distinti decreti di espulsione dal territorio nazionale — emessi rispettivamente nei mesi di maggio e settembre 2026 a seguito di analoghi interventi della polizia locale — ai quali non aveva mai fatto seguito l'allontanamento effettivo, rimasto ineseguito.Le operazioni di fotosegnalamento sono state eseguite presso la Compagnia dei Carabinieri di Agropoli in stretta sinergia con l'Ufficio Immigrazione della Questura di Salerno. L'intervento si è concluso con la notifica di un nuovo provvedimento, firmato dal Questore di Salerno e datato 8 ottobre 2026, con cui viene intimato all'uomo di lasciare il territorio italiano entro sette giorni. L'attività è stata formalmente trasmessa alla Procura della Repubblica competente: l'eventuale inosservanza del nuovo ordine integrerà un ulteriore deferimento all'Autorità Giudiziaria, aggiungendosi alle due precedenti querele per inottemperanza ai decreti prefettizi.




