Capaccio Paestum, una studentessa di 16 anni resta a casa per l'assenza dell'assistente di base: protestano famiglie e compagni

Le lezioni sono riprese da circa quattro settimane, ma una ragazza di 16 anni con disabilità non riesce a frequentare le attività scolastiche per la mancata assegnazione di un assistente di base a Capaccio Paestum. Lo riporta Stiletv.
«Giuliana è costretta a rimanere a casa perché non le viene fornito il supporto di base. Noi genitori e studenti consideriamo questa situazione inaccettabile e profondamente discriminatoria. La nostra compagna non ha la possibilità di partecipare alle lezioni perché le istituzioni responsabili non assicurano l'assistenza personale, igienica e di base prevista dalla legge 104/92. Finora non è stata individuata alcuna figura incaricata di sostenerla nell'autonomia e nella comunicazione. In assenza di questo servizio, non può accedere alle aule in condizioni di sicurezza e nel rispetto della propria dignità.
Non siamo davanti a una semplice difficoltà amministrativa, ma a una lesione del diritto all'istruzione, all'integrazione e al rispetto della persona. La normativa 104/92 stabilisce in maniera inequivocabile che l'assistenza di base deve essere assicurata dagli enti locali. Non è ammissibile che nel 2026 una ragazza sia costretta a restare isolata a casa, lontana dai compagni e dai docenti, perché manca un servizio che le spetta di diritto.
Per queste ragioni, noi genitori e ragazzi della classe terza della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo Capaccio “Carducci”, nel plesso di Capaccio Capoluogo, rendiamo pubblica la denuncia di questa grave interruzione del servizio. Sollecitiamo gli uffici responsabili ad agire senza ulteriori ritardi per garantire l'attivazione dell'assistenza. Siamo vicini alla famiglia e a Giuliana, che rappresenta una componente essenziale del nostro gruppo classe. La scuola deve essere accessibile a tutti, altrimenti perde il suo significato».
La giornata di domani, inoltre, coinciderà con il compleanno della giovane, che raggiungerà i 17 anni. La speranza è che possa trascorrere questa ricorrenza insieme ai propri amici e compagni. Di seguito, il messaggio pubblicato dal padre Giuseppe:
«Questa è Giuliana, la ragazza che vedete nella fotografia. Tra un ricovero ospedaliero e l'altro, desidererebbe poter frequentare le lezioni, incontrare i suoi compagni e magari apprendere qualcosa grazie a un insegnante di sostegno effettivamente presente. Quest'anno è arrivato un nuovo docente e non intendo esprimere giudizi sul suo operato, ma mia figlia non può andare a scuola perché non è stato ancora individuato l'assistente di base.
Ho contattato la Paistom, che aveva seguito il servizio negli anni precedenti, ma mi è stato comunicato che non può più occuparsene per ragioni legate al proprio statuto. Mi hanno quindi invitato a rivolgermi all'ufficio comunale della pubblica istruzione. Da quell'ufficio, però, mi è stato risposto che la nomina non rientra nelle competenze del Comune, bensì in quelle della scuola.
Successivamente ho chiesto chiarimenti a uno dei subcommissari presenti ieri nella sede municipale. Il rappresentante ha contattato immediatamente l'ufficio della pubblica istruzione per comprendere meglio la questione. La risposta ricevuta è stata che, sulla base di una circolare ministeriale del 2001, sarebbe l'istituto scolastico a dover provvedere alla nomina. Il subcommissario mi ha quindi suggerito di parlare direttamente con la scuola.
Quando mi sono recato nell'istituto, mi è stato riferito esattamente il contrario: secondo la scuola, l'incarico spetterebbe al Comune. Gli operatori scolastici hanno contattato nuovamente l'ufficio comunale, che ha confermato la propria interpretazione facendo riferimento alla circolare ministeriale del 2021.
Il personale della scuola ha quindi cercato il documento citato e, dopo averlo esaminato, mi ha comunicato che proprio quella disposizione attribuirebbe al Comune la responsabilità di nominare l'assistente di base. Per riassumere, le lezioni sono cominciate da circa un mese e mia figlia continua a non poter frequentare la scuola».
Capaccio Paestum, una studentessa di 16 anni resta a casa per l'assenza dell'assistente di base: protestano famiglie e compagni
Le lezioni sono riprese da circa quattro settimane, ma una ragazza di 16 anni con disabilità non riesce a frequentare le attività scolastiche per la mancata assegnazione di un assistente di base. La vicenda si registra a Capaccio Paestum dove il padre della giovane ha affidato ai social il proprio sfogo, raccogliendo il sostegno delle famiglie e degli studenti della classe della figlia. Alla redazione è arrivato un comunicato che manifesta tutta la rabbia per quanto sta accadendo.«Giuliana è costretta a rimanere a casa perché non le viene fornito il supporto di base. Noi genitori e studenti consideriamo questa situazione inaccettabile e profondamente discriminatoria. La nostra compagna non ha la possibilità di partecipare alle lezioni perché le istituzioni responsabili non assicurano l'assistenza personale, igienica e di base prevista dalla legge 104/92. Finora non è stata individuata alcuna figura incaricata di sostenerla nell'autonomia e nella comunicazione. In assenza di questo servizio, non può accedere alle aule in condizioni di sicurezza e nel rispetto della propria dignità.
Non siamo davanti a una semplice difficoltà amministrativa, ma a una lesione del diritto all'istruzione, all'integrazione e al rispetto della persona. La normativa 104/92 stabilisce in maniera inequivocabile che l'assistenza di base deve essere assicurata dagli enti locali. Non è ammissibile che nel 2026 una ragazza sia costretta a restare isolata a casa, lontana dai compagni e dai docenti, perché manca un servizio che le spetta di diritto.
Per queste ragioni, noi genitori e ragazzi della classe terza della scuola secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo Capaccio “Carducci”, nel plesso di Capaccio Capoluogo, rendiamo pubblica la denuncia di questa grave interruzione del servizio. Sollecitiamo gli uffici responsabili ad agire senza ulteriori ritardi per garantire l'attivazione dell'assistenza. Siamo vicini alla famiglia e a Giuliana, che rappresenta una componente essenziale del nostro gruppo classe. La scuola deve essere accessibile a tutti, altrimenti perde il suo significato».
La giornata di domani, inoltre, coinciderà con il compleanno della giovane, che raggiungerà i 17 anni. La speranza è che possa trascorrere questa ricorrenza insieme ai propri amici e compagni. Di seguito, il messaggio pubblicato dal padre Giuseppe:
«Questa è Giuliana, la ragazza che vedete nella fotografia. Tra un ricovero ospedaliero e l'altro, desidererebbe poter frequentare le lezioni, incontrare i suoi compagni e magari apprendere qualcosa grazie a un insegnante di sostegno effettivamente presente. Quest'anno è arrivato un nuovo docente e non intendo esprimere giudizi sul suo operato, ma mia figlia non può andare a scuola perché non è stato ancora individuato l'assistente di base.
Ho contattato la Paistom, che aveva seguito il servizio negli anni precedenti, ma mi è stato comunicato che non può più occuparsene per ragioni legate al proprio statuto. Mi hanno quindi invitato a rivolgermi all'ufficio comunale della pubblica istruzione. Da quell'ufficio, però, mi è stato risposto che la nomina non rientra nelle competenze del Comune, bensì in quelle della scuola.
Successivamente ho chiesto chiarimenti a uno dei subcommissari presenti ieri nella sede municipale. Il rappresentante ha contattato immediatamente l'ufficio della pubblica istruzione per comprendere meglio la questione. La risposta ricevuta è stata che, sulla base di una circolare ministeriale del 2001, sarebbe l'istituto scolastico a dover provvedere alla nomina. Il subcommissario mi ha quindi suggerito di parlare direttamente con la scuola.
Quando mi sono recato nell'istituto, mi è stato riferito esattamente il contrario: secondo la scuola, l'incarico spetterebbe al Comune. Gli operatori scolastici hanno contattato nuovamente l'ufficio comunale, che ha confermato la propria interpretazione facendo riferimento alla circolare ministeriale del 2021.
Il personale della scuola ha quindi cercato il documento citato e, dopo averlo esaminato, mi ha comunicato che proprio quella disposizione attribuirebbe al Comune la responsabilità di nominare l'assistente di base. Per riassumere, le lezioni sono cominciate da circa un mese e mia figlia continua a non poter frequentare la scuola».




