Campania

Campania, beni confiscati: la Regione dà l’ok al piano annuale per il recupero e il riutilizzo

Alessia Benincasa
Campania, beni confiscati: la Regione dà l’ok al piano annuale per il recupero e il riutilizzo
La Giunta regionale della Campania dà il via libera al Programma annuale 2026 dedicato agli interventi per il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati.

Campania, beni confiscati: la Regione dà l’ok al piano annuale per il recupero e il riutilizzo

La Giunta regionale della Campania, riunita giovedì 24 settembre presso Palazzo Santa Lucia, ha dato il via libera al Programma annuale 2026 dedicato agli interventi per il recupero e la valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata, con l’intento di proseguire il processo di restituzione di questi patrimoni alle collettività. Il piano prevede interventi finalizzati al recupero e alla nuova destinazione dei beni confiscati, al potenziamento delle capacità gestionali degli enti territoriali e al coinvolgimento delle organizzazioni e delle realtà presenti nella società civile. Gli immobili potranno essere utilizzati per finalità pubbliche, sociali o economiche, affiancando ai lavori di recupero specifiche iniziative di accompagnamento rivolte ai soggetti che ne assumeranno la gestione.

Una parte significativa delle azioni riguarda l’incremento delle competenze degli operatori degli enti locali e il consolidamento dei rapporti tra amministrazioni, istituzioni e mondo associativo, insieme alla promozione della partecipazione della cittadinanza e alla diffusione dei principi di legalità. Il Programma comprende anche misure rivolte alle imprese confiscate, con l’obiettivo di favorirne il ritorno all’interno dell’economia regolare attraverso percorsi di formazione e orientamento e mediante un rafforzamento della cooperazione tra le istituzioni coinvolte.

Per finanziare le attività previste sono stati messi a disposizione complessivamente 1,8 milioni di euro di fondi regionali. Di questi, 1,5 milioni saranno impiegati per interventi di recupero edilizio e adeguamento funzionale degli immobili, prevedendo contributi fino a 300mila euro per ciascun progetto. La quota restante, pari a 300mila euro, sarà invece destinata alle iniziative di sostegno alla gestione, con un tetto massimo di 60mila euro per singolo intervento.

“È necessario accelerare i tempi con cui i beni confiscati alla criminalità possono tornare a disposizione della collettività. Riconsegnarli ai cittadini vuol dire restituire vitalità a spazi che devono poter svolgere un ruolo concreto all’interno della società. Stiamo operando per rendere più solida la rete istituzionale impegnata in questo percorso, sostenendo in particolare quei Comuni che dispongono di strutture organizzative e risorse più limitate. Intendiamo dare valore alle esperienze che hanno già prodotto risultati e, contemporaneamente, favorire la partecipazione di associazioni giovani e di dimensioni più contenute che desiderano contribuire. Un bene riconsegnato alla comunità deve trasformarsi in un punto di riferimento visibile per la legalità, la memoria, l’economia trasparente, la partecipazione e la fiducia nelle istituzioni. È lungo questa strada che vogliamo proseguire, rendendo sempre più strutturata la politica dedicata ai beni restituiti alle comunità”, afferma il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.
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