L'alienazione dell'ex presidio sanitario San Michele di Pogerola avviata dall'Asl Salerno trova la netta contrarietà del comune di Atrani.
Il primo cittadino Michele Siravo ha raccolto il grido d'allarme del comitato "Tuteliamo la Costiera Amalfitana", ribadendo l'importanza strategica di conservare la proprietà pubblica del complesso per destinarlo alle esigenze socio-sanitarie o abitative della popolazione locale, sulla falsa riga della battaglia legale e amministrativa già intrapresa dal consiglio comunale di Atrani per fermare la dismissione del patrimonio del Conservatorio di Santa Rosalia.
Contestualmente, Siravo ha evidenziato l'urgenza di formalizzare il funzionamento della Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi, organismo ancora privo di un regolamento ufficiale nonostante la bozza di disciplinare depositata dal comune di Atrani nel 2025. La vicenda sarà portata all'attenzione dei tavoli dell'Asl e del Distretto 63 prima di qualunque decisione definitiva.
Il primo cittadino Michele Siravo ha raccolto il grido d'allarme del comitato "Tuteliamo la Costiera Amalfitana", ribadendo l'importanza strategica di conservare la proprietà pubblica del complesso per destinarlo alle esigenze socio-sanitarie o abitative della popolazione locale, sulla falsa riga della battaglia legale e amministrativa già intrapresa dal consiglio comunale di Atrani per fermare la dismissione del patrimonio del Conservatorio di Santa Rosalia.
Atrani fa muro contro la vendita dell'ex ospedale di Pogerola
Il sindaco Michele Siravo ha aperto alla massima collaborazione con il comune di Amalfi e con le altre istituzioni territoriali, suggerendo l'adozione di delibere d'indirizzo per bloccare la vendita a privati e invitando i colleghi a redigere un progetto concreto di riutilizzo per trattare da una posizione di forza con l'ente sanitario.Contestualmente, Siravo ha evidenziato l'urgenza di formalizzare il funzionamento della Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi, organismo ancora privo di un regolamento ufficiale nonostante la bozza di disciplinare depositata dal comune di Atrani nel 2025. La vicenda sarà portata all'attenzione dei tavoli dell'Asl e del Distretto 63 prima di qualunque decisione definitiva.

