“Assicurare il Valore”: tecnologia e consulenza ripensano la protezione dell’auto nel Mezzogiorno
Evento alla Reggia di Caserta riunisce MAG Mobility, Generali, LoJack e Alchimia Broker attorno a un tema che cambia il modo di vendere e vivere l’assicurazione automotiv

Il mercato dell’auto sta cambiando pelle, e con esso il modo in cui va protetta. I prezzi dell’usato sono saliti a livelli fino a poco tempo fa impensabili, spostando la percezione stessa del veicolo: non più un bene che si svaluta in fretta e si sostituisce senza troppi pensieri, ma un patrimonio che merita di essere difeso, secondo dopo la casa.
È da questo scenario che è partito “Assicurare il Valore”, l’evento organizzato da MAG Mobility insieme a Generali, LoJack e Alchimia Broker — il broker assicurativo del territorio specializzato nel settore automotive — dedicato a tecnologia, prevenzione e distribuzione nella protezione automotive del Mezzogiorno.
Non una location qualunque: l’incontro si è tenuto alla Reggia di Caserta, tra le sale di uno dei simboli più riconoscibili del patrimonio storico del Sud Italia. Una scelta che, volente o nolente, ha finito per rafforzare il messaggio dell’evento: proteggere ciò che ha valore, che si tratti di un palazzo reale o di un’auto, richiede la stessa cura. Il titolo scelto non è casuale. “Assicurare l’auto” evoca un obbligo, una scadenza da rinnovare; “assicurare il valore” sposta la prospettiva su qualcosa da proteggere attivamente.
Una differenza che si traduce in pratica: con veicoli — nuovi e usati — che valgono sempre di più, servizi come l’assistenza stradale smettono di essere un accessorio e diventano parte strutturale della protezione del bene. Un traino tempestivo, un’auto sostitutiva, un intervento rapido: dettagli che pesano di più quando il valore in gioco è più alto.
A raccontare il cambiamento sul campo è Emanuele Vicinanza, di Alchimia Broker, che indica nel modello di vendita il primo terreno su cui intervenire: “Il tempo del venditore è concentrato sulla vendita della macchina. Noi dobbiamo essere bravi a valorizzare quel 10% che dedica alla vendita dei servizi.” Il compito del broker, spiega, è farsi sempre più consulente: trasferire ai dealer e ai loro venditori non solo i prodotti, ma il concetto stesso di vendita dei servizi. Un secondo tema toccato durante l’incontro riguarda la gestione del sinistro, spesso sottovalutata rispetto alla fase di vendita. “Il lavoro post-sinistro è importantissimo — non si tratta solo di consulenza e assistenza al cliente, ma della sostenibilità stessa del sinistro.
E non è una questione solo di numeri, ma di come viene gestito.” Una gestione fatta bene, secondo Emanuele, genera un beneficio condiviso lungo tutta la filiera: compagnia assicurativa, broker, dealer e cliente finale.Guardando avanti, l’evento ha aperto anche uno sguardo sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore.
“Ci sono spazi per creare valore che non si conoscono ancora — penso alla possibilità di gestire il rapporto in maniera digitale, per velocizzare i tempi. È un vero e proprio oceano blu di opportunità.” Ma alla domanda se, tra tre-cinque anni, la complessità tecnologica possa mettere in discussione il mestiere stesso del consulente assicurativo, la risposta raccolta durante l’evento è netta: “Sarà sempre allo stesso posto, perché la consulenza è fondamentale.” Un messaggio che riassume lo spirito dell’incontro: la tecnologia accelera i processi, ma non sostituisce il valore della relazione.
E per il Mezzogiorno — spesso percepito come destinatario più che protagonista di queste dinamiche — avere un broker radicato sul territorio, come Alchimia Broker, seduto allo stesso tavolo di player nazionali come Generali e LoJack, alla Reggia di Caserta, è un segnale concreto: la protezione del valore automotive si costruisce anche da qui
È da questo scenario che è partito “Assicurare il Valore”, l’evento organizzato da MAG Mobility insieme a Generali, LoJack e Alchimia Broker — il broker assicurativo del territorio specializzato nel settore automotive — dedicato a tecnologia, prevenzione e distribuzione nella protezione automotive del Mezzogiorno.
Non una location qualunque: l’incontro si è tenuto alla Reggia di Caserta, tra le sale di uno dei simboli più riconoscibili del patrimonio storico del Sud Italia. Una scelta che, volente o nolente, ha finito per rafforzare il messaggio dell’evento: proteggere ciò che ha valore, che si tratti di un palazzo reale o di un’auto, richiede la stessa cura. Il titolo scelto non è casuale. “Assicurare l’auto” evoca un obbligo, una scadenza da rinnovare; “assicurare il valore” sposta la prospettiva su qualcosa da proteggere attivamente.
Una differenza che si traduce in pratica: con veicoli — nuovi e usati — che valgono sempre di più, servizi come l’assistenza stradale smettono di essere un accessorio e diventano parte strutturale della protezione del bene. Un traino tempestivo, un’auto sostitutiva, un intervento rapido: dettagli che pesano di più quando il valore in gioco è più alto.
A raccontare il cambiamento sul campo è Emanuele Vicinanza, di Alchimia Broker, che indica nel modello di vendita il primo terreno su cui intervenire: “Il tempo del venditore è concentrato sulla vendita della macchina. Noi dobbiamo essere bravi a valorizzare quel 10% che dedica alla vendita dei servizi.” Il compito del broker, spiega, è farsi sempre più consulente: trasferire ai dealer e ai loro venditori non solo i prodotti, ma il concetto stesso di vendita dei servizi. Un secondo tema toccato durante l’incontro riguarda la gestione del sinistro, spesso sottovalutata rispetto alla fase di vendita. “Il lavoro post-sinistro è importantissimo — non si tratta solo di consulenza e assistenza al cliente, ma della sostenibilità stessa del sinistro.
E non è una questione solo di numeri, ma di come viene gestito.” Una gestione fatta bene, secondo Emanuele, genera un beneficio condiviso lungo tutta la filiera: compagnia assicurativa, broker, dealer e cliente finale.Guardando avanti, l’evento ha aperto anche uno sguardo sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore.
“Ci sono spazi per creare valore che non si conoscono ancora — penso alla possibilità di gestire il rapporto in maniera digitale, per velocizzare i tempi. È un vero e proprio oceano blu di opportunità.” Ma alla domanda se, tra tre-cinque anni, la complessità tecnologica possa mettere in discussione il mestiere stesso del consulente assicurativo, la risposta raccolta durante l’evento è netta: “Sarà sempre allo stesso posto, perché la consulenza è fondamentale.” Un messaggio che riassume lo spirito dell’incontro: la tecnologia accelera i processi, ma non sostituisce il valore della relazione.
E per il Mezzogiorno — spesso percepito come destinatario più che protagonista di queste dinamiche — avere un broker radicato sul territorio, come Alchimia Broker, seduto allo stesso tavolo di player nazionali come Generali e LoJack, alla Reggia di Caserta, è un segnale concreto: la protezione del valore automotive si costruisce anche da qui

