Nel 2026 si prevedono aumenti di importi e delle soglie di reddito dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF): nuovi importi e decorrenza.
L'adeguamento si baserà sul calcolo fornito dall’Istat relativo alla variazione dell'Indice dei Prezzi al Consumo (FOI) per le famiglie di operai e impiegati. Tra il 2024 e il 2025, l'incremento registrato è stato dell'1,4%, che rappresenta la percentuale su cui si calcoleranno gli aggiornamenti al sistema.
Gli aumenti incideranno soprattutto sui nuclei familiari senza figli, composti da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti. In queste situazioni saranno adeguati i livelli di reddito di riferimento nelle tabelle predisposte dall’INPS, tarate sulla composizione del nucleo familiare per definire gli importi da erogare.
Inoltre, le nuove soglie di reddito non influiranno solo sugli importi mensili, ma anche sul calcolo delle prestazioni erogate con altre periodicità — giornaliera, settimanale o quindicinale — garantendo comunque coerenza nell’applicazione del sistema.
In attesa della pubblicazione ufficiale delle tabelle aggiornate, le prime simulazioni lasciano intendere un lieve ma generalizzato incremento degli importi. Tale aumento segue il trend dell’inflazione e si allinea al meccanismo di adeguamento automatico previsto dalla normativa vigente.
Assegno per il Nucleo Familiare, aumenti previsti nel 2026: nuovi importi e decorrenza
Nel 2026 si prevede un aumento degli importi e delle soglie di reddito dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF), in linea con le recenti rivalutazioni applicate anche ad altre prestazioni, come l’assegno unico per i figli. L’adeguamento annuale, dovuto all'inflazione, comporterà per quest’anno una rivalutazione pari all’1,4%.Rivalutazione 2026
L’ANF, un sostegno economico erogato dall’INPS per specifiche categorie di lavoratori dipendenti e pensionati, viene aggiornato ogni anno sulla base di indicatori economici. Per il 2026, in attesa della consueta circolare ufficiale dell’INPS, si conferma il sistema ormai consolidato: anche questa volta gli aumenti entreranno in vigore a partire dal 1° luglio. Già nel 2025 la rivalutazione era stata fissata allo 0,8%, ma quest’anno sarà più consistente.Nuovi importi e aggiornamenti
Le tabelle con i nuovi valori saranno valide dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. Queste aggiorneranno tanto gli importi mensili quanto le soglie di reddito necessarie per ottenere il sostegno.L'adeguamento si baserà sul calcolo fornito dall’Istat relativo alla variazione dell'Indice dei Prezzi al Consumo (FOI) per le famiglie di operai e impiegati. Tra il 2024 e il 2025, l'incremento registrato è stato dell'1,4%, che rappresenta la percentuale su cui si calcoleranno gli aggiornamenti al sistema.
Chi può beneficiare dell’ANF
Il sostegno continuerà a essere destinato ai lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo, ai dipendenti di aziende cessate o fallite e ai titolari di prestazioni previdenziali da lavoro subordinato. Rimangono invece esclusi i lavoratori autonomi, tra cui artigiani, commercianti e coltivatori diretti.Gli aumenti incideranno soprattutto sui nuclei familiari senza figli, composti da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti. In queste situazioni saranno adeguati i livelli di reddito di riferimento nelle tabelle predisposte dall’INPS, tarate sulla composizione del nucleo familiare per definire gli importi da erogare.
Inoltre, le nuove soglie di reddito non influiranno solo sugli importi mensili, ma anche sul calcolo delle prestazioni erogate con altre periodicità — giornaliera, settimanale o quindicinale — garantendo comunque coerenza nell’applicazione del sistema.
In attesa della pubblicazione ufficiale delle tabelle aggiornate, le prime simulazioni lasciano intendere un lieve ma generalizzato incremento degli importi. Tale aumento segue il trend dell’inflazione e si allinea al meccanismo di adeguamento automatico previsto dalla normativa vigente.

