Sono due le persone iscritte nel registro degli indagati per la morte di Emiliana Natale, la docente 45enne deceduta dopo essere stata investita e successivamente trascinata da un’auto lungo via Nazionale, ad Angri come riportato dal quotidiano Il Mattino oggi in edicola.
L’incidente si è verificato nella serata di martedì, poco dopo le 20. Le indagini sono affidate alla polizia locale, coordinata dal maggiore Anna Galasso, che ha già acquisito numerosi elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Fondamentali risultano le immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo l’arteria interessata, attraverso le quali sarà possibile verificare con precisione la dinamica e confrontare le dichiarazioni rese dagli indagati con le testimonianze raccolte.
In base ai primi accertamenti, la 45enne stava attraversando la strada nei pressi della zona in cui lavorava, quando è stata investita dalla prima auto. A seguito dell’impatto, il corpo sarebbe rimasto sull’asfalto per pochi istanti prima di essere travolto da una seconda vettura, diretta verso Scafati, che lo avrebbe incastrato sotto il telaio, trascinandolo per oltre un chilometro fino all’altezza del cavalcavia delle Fontane.
Solo in quel punto il conducente si sarebbe accorto di quanto accaduto, facendo scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, insieme ai vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberare il corpo della donna. Le condizioni della vittima sono apparse da subito gravissime.
Trasportata in codice rosso all’ospedale di Nocera Inferiore, la donna è stata successivamente trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è deceduta il giorno seguente a causa delle lesioni riportate. Tra i traumi accertati figurano fratture al bacino, danni alla vena iliaca e gravi compromissioni agli organi interni.
La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita all’obitorio dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia, già fissata, dovrà chiarire ulteriormente le cause del decesso e contribuire a definire le responsabilità penali.
Resta centrale, nell’ambito dell’inchiesta, la ricostruzione esatta delle fasi successive al primo impatto, in particolare per comprendere come sia stato possibile che il corpo della donna sia stato trascinato per una distanza così estesa senza un’immediata percezione da parte del secondo conducente. Le verifiche proseguono su tutti gli aspetti ancora da chiarire.
Angri, insegnante travolta e trascinata per un chilometro
Il sostituto procuratore Marco Fiorillo, in servizio presso la Procura di Nocera Inferiore, ha ipotizzato il reato di omicidio stradale nei confronti dei conducenti dei due veicoli coinvolti nella vicenda. Si tratta, secondo quanto emerso, di un operaio del posto alla guida della prima auto che ha colpito la donna e di un cittadino straniero, conducente della seconda vettura, che avrebbe agganciato il corpo trascinandolo per un lungo tratto.L’incidente si è verificato nella serata di martedì, poco dopo le 20. Le indagini sono affidate alla polizia locale, coordinata dal maggiore Anna Galasso, che ha già acquisito numerosi elementi utili alla ricostruzione dei fatti. Fondamentali risultano le immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo l’arteria interessata, attraverso le quali sarà possibile verificare con precisione la dinamica e confrontare le dichiarazioni rese dagli indagati con le testimonianze raccolte.
In base ai primi accertamenti, la 45enne stava attraversando la strada nei pressi della zona in cui lavorava, quando è stata investita dalla prima auto. A seguito dell’impatto, il corpo sarebbe rimasto sull’asfalto per pochi istanti prima di essere travolto da una seconda vettura, diretta verso Scafati, che lo avrebbe incastrato sotto il telaio, trascinandolo per oltre un chilometro fino all’altezza del cavalcavia delle Fontane.
Solo in quel punto il conducente si sarebbe accorto di quanto accaduto, facendo scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i soccorsi, insieme ai vigili del fuoco, che hanno lavorato per liberare il corpo della donna. Le condizioni della vittima sono apparse da subito gravissime.
Trasportata in codice rosso all’ospedale di Nocera Inferiore, la donna è stata successivamente trasferita all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove è deceduta il giorno seguente a causa delle lesioni riportate. Tra i traumi accertati figurano fratture al bacino, danni alla vena iliaca e gravi compromissioni agli organi interni.
La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita all’obitorio dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia, già fissata, dovrà chiarire ulteriormente le cause del decesso e contribuire a definire le responsabilità penali.
Resta centrale, nell’ambito dell’inchiesta, la ricostruzione esatta delle fasi successive al primo impatto, in particolare per comprendere come sia stato possibile che il corpo della donna sia stato trascinato per una distanza così estesa senza un’immediata percezione da parte del secondo conducente. Le verifiche proseguono su tutti gli aspetti ancora da chiarire.

