Il consigliere comunale di maggioranza, originario di Angri, Alfonso Pecoraro è stato scelto per guidare l'unità di pneumologia interventistica dell'ospedale Monaldi di Napoli. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Pecoraro è specialista in malattie dell'apparato respiratorio e ha inoltre conseguito un master in pneumologia interventistica e uno in management sanitario.
«Quando dodici anni fa sono entrato al Cardarelli, ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a un gigante. Con il passare del tempo quel gigante è diventato prima un amico e poi una famiglia, con la quale ho condiviso non solo il lavoro, ma anche tanti momenti della mia vita. È stato un luogo fondamentale, che mi ha permesso di confrontarmi, apprendere, collaborare e crescere. Le esperienze vissute lì resteranno sempre con me», ha raccontato.
E ora per il medico si apre una nuova fase professionale. «Tra poco comincerò un altro capitolo importante della mia carriera e della mia vita, in cui non sarà sufficiente sapere fare il proprio lavoro. La sfida più complessa sarà tutelare il percorso professionale delle persone che lavoreranno con me e comprendere che, da questo momento, le mie scelte avranno conseguenze non soltanto su di me, ma anche sul lavoro, sulle aspettative e sul futuro degli altri. Affronto questa nuova responsabilità con emozione, consapevolezza e grande determinazione», ha concluso Pecoraro.
Angri, il consigliere Alfonso Pecoraro alla guida della pneumologia dell'ospedale Monaldi di Napoli
Il consigliere comunale di maggioranza Alfonso Pecoraro è stato scelto per guidare l'unità di pneumologia interventistica dell'ospedale Monaldi di Napoli. Il nuovo incarico arriva dopo dodici anni di attività professionale al Cardarelli, una delle più importanti strutture ospedaliere italiane.Pecoraro è specialista in malattie dell'apparato respiratorio e ha inoltre conseguito un master in pneumologia interventistica e uno in management sanitario.
«Quando dodici anni fa sono entrato al Cardarelli, ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a un gigante. Con il passare del tempo quel gigante è diventato prima un amico e poi una famiglia, con la quale ho condiviso non solo il lavoro, ma anche tanti momenti della mia vita. È stato un luogo fondamentale, che mi ha permesso di confrontarmi, apprendere, collaborare e crescere. Le esperienze vissute lì resteranno sempre con me», ha raccontato.
E ora per il medico si apre una nuova fase professionale. «Tra poco comincerò un altro capitolo importante della mia carriera e della mia vita, in cui non sarà sufficiente sapere fare il proprio lavoro. La sfida più complessa sarà tutelare il percorso professionale delle persone che lavoreranno con me e comprendere che, da questo momento, le mie scelte avranno conseguenze non soltanto su di me, ma anche sul lavoro, sulle aspettative e sul futuro degli altri. Affronto questa nuova responsabilità con emozione, consapevolezza e grande determinazione», ha concluso Pecoraro.

