L'ultimo Consiglio comunale ad Agropoli ha segnato una netta ridefinizione dei rapporti tra maggioranza e opposizione. Il sindaco Roberto Mutalipassi ha preso atto dell’uscita formale di alcuni consiglieri dalla coalizione di governo, ribadendo però la solidità del gruppo rimasto al suo fianco.
Agropoli, terremoto politico in Consiglio: maggioranza ridisegnata
Come riportato da Cilento Post in apertura di seduta è stata letta una nota firmata dai consiglieri di maggioranza, con cui è stato confermato un sostegno pieno e leale all’azione amministrativa del primo cittadino.
Nel nuovo assetto, Ubaldo Serra è rientrato nella maggioranza, mentre gli altri componenti del gruppo "Agropoli Oltre Agropoli" - Franco Di Biasi, Gennaro Russo e il portavoce Francesco Barone - risultano fuori dall’area di governo.
La frattura emersa sul bilancio
Le tensioni affondano le radici nel Consiglio comunale del 27 marzo 2026. In quella seduta il bilancio di previsione fu approvato con soli 9 voti favorevoli, a fronte di una maggioranza teorica di 13 consiglieri, facendo emergere chiaramente una spaccatura interna.
All’epoca risultarono assenti i consiglieri del gruppo "Agropoli Oltre Agropoli" – Di Biasi, Serra e Russo – mentre Michele Pizza annunciò il passaggio all’opposizione. Successivamente, il consigliere Gerardo Santosuosso ha aderito alla maggioranza, contribuendo a ridefinire i nuovi equilibri politici.
Le richieste dei consiglieri
Nel documento politico emergono anche precise richieste. I consiglieri invitano Di Biasi, Russo e il portavoce Barone a rimettere gli incarichi ricevuti quando facevano parte della maggioranza. Allo stesso tempo, chiedono al sindaco di valutare la composizione della giunta, per verificare la coerenza con il nuovo assetto consiliare.
Il riassetto politico potrebbe avere effetti anche sugli organi interni. È stata avanzata la richiesta di convocare una nuova seduta del Consiglio comunale per procedere alla rielezione delle commissioni, in modo da garantire una rappresentanza coerente con la nuova configurazione tra maggioranza e opposizione.

