A una settimana dal primo cedimento, la Grotta dell’Elefante di Agropoli torna al centro dell’attenzione. Nelle ultime ore si è verificata una nuova frana sul versante nord della rupe che sostiene il centro storico, riaccendendo le preoccupazioni per la fragilità del costone roccioso. Al momento le abitazioni sovrastanti non risultano a rischio, ma il ripetersi dei distacchi alimenta le richieste di interventi urgenti e di una verifica complessiva dell’area. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Agropoli, nuova frana alla Grotta dell’Elefante: cresce la preoccupazione per il costone
La cavità, uno dei luoghi più riconoscibili e suggestivi della costa agropolese, si trova lungo il versante settentrionale della rupe sulla quale sorge il borgo antico. Dopo il primo crollo registrato circa una settimana fa, un nuovo distacco di materiale roccioso si è verificato nelle ultime ore.
Il fenomeno viene ricondotto alla particolare friabilità della roccia, continuamente esposta all’azione del mare e degli agenti atmosferici. La situazione viene seguita con attenzione anche perché sulla parte superiore del costone si trovano il faro e le prime abitazioni del centro storico. Al momento, tuttavia, non risultano condizioni di pericolo immediato per le case.
Residenti preoccupati, segnalate crepe e lesioni
Il ripetersi dei cedimenti ha riacceso le preoccupazioni tra gli abitanti del borgo antico. Alcuni residenti segnalano anche la presenza di crepe e lesioni nella pavimentazione e in alcuni edifici, circostanze che aumentano la richiesta di controlli approfonditi sullo stato del costone. Da Palazzo di Città viene invitato alla cautela e vengono assicurati interventi, mentre cresce la pressione affinché venga definita una strategia di messa in sicurezza.
Gli ultimi interventi sulla rupe risalgono agli anni Novanta
Secondo quanto riportato, sulla rupe non vengono realizzati interventi strutturali di contenimento dagli anni Novanta. All’epoca i lavori interessarono principalmente il versante occidentale, con opere finalizzate a limitare il rischio di frane e smottamenti nell’area portuale. Le nuove criticità riguardano invece altri tratti del perimetro della rupe e, in particolare, la zona della Grotta dell’Elefante.
La Porta: «Fate presto»
Sulla vicenda è intervenuto anche il consigliere comunale di opposizione Massimo La Porta, che chiede un intervento immediato. Secondo La Porta, già dopo un cedimento verificatosi due anni fa erano state avanzate richieste per la messa in sicurezza dell’area, senza che si arrivasse a un intervento definitivo.
«Fate presto», è l’appello rivolto all’Amministrazione comunale e agli enti competenti. Il consigliere richiama inoltre il finanziamento da 650mila euro ottenuto dal Comune per interventi di messa in sicurezza a Punta Fortino, area situata poco distante dalla zona interessata dai crolli.
«Il finanziamento per Punta Fortino è sicuramente importante – sostiene La Porta – ma le priorità devono essere chiare: bisogna intervenire innanzitutto e con assoluta urgenza sulla Grotta dell’Elefante». Per l’esponente dell’opposizione la situazione non può più essere rinviata e richiede una valutazione urgente dell’intero costone.

