Tragedia nella tarda serata di domenica 1 marzo ad Agropoli dove un sub di 40 anni è morto durante una immersione notturna nelle acque di Trentova. Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano del Mattino, non sarebbe riemerso con il gruppo con cui condivideva la passione del diving. Ipotesi malore al vaglio.
La vittima è un 40enne di origini ucraine, rinvenuto privo di vita nella Baia di Trentova dopo circa 4 ore di ricerche. Secondo le prime informazioni, l'uomo si era tuffato in acqua intorno alle 23 insieme ad un gruppo di amici. L'immersione si è svolta regolarmente fino al momento del ritorno in superficie quando gli altri componenti del gruppo hanno notato la sua assenza. Così è scattato l'allarme al numero di emergenza 1530. Immediatamente sono intervenuti gli agenti della Guardia Costiera dell'Ufficio Circondariale Marittimo locale che ha raggiunto la zona con una motovedetta avviando le ricerche e coordinando le attività di soccorso. La situazione si è rivelata complessa anche a causa dell'oscurità e della necessità di operare in un tratto caratterizzato da fondali irregolari e aree rocciose. Sul posto quindi sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e il Nucleo Sommozzatori giunto da Napoli. Si è proceduti alla perlustrazione dello specchio di acque. Intorno alle 3 del mattino è arrivata la tragica scoperta: il corpo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori ormai già privo di vita. La salma è stata sequestrata e trasferita all'obitorio per gli accertamenti medico-legali: si dovrà capire se il decesso è avvenuto per un malore, da un problema legato all'attrezzatura o da altre circostanze. Gli inquirenti hanno anche raccolto le testimonianze dei presenti al momento dell'immersione per ricostruire i suoi ultimi istanti prima delle scomparsa e verificare il rispetto di tutte le normative di sicurezza previste.
Agropoli, sub morto dopo immersione
Potrebbe essere stato un malore a portare alla morte di un sub di 40 anni durante una immersione notturna, nella tarda serata di domenica 1 marzo, nelle acque di Trentova. Al momento, l'ipotesi è al vaglio della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania che ha disposto ulteriori accertamenti per chiarire l'esatto motivo del decesso ed escludere eventuali responsabilità.La vittima è un 40enne di origini ucraine, rinvenuto privo di vita nella Baia di Trentova dopo circa 4 ore di ricerche. Secondo le prime informazioni, l'uomo si era tuffato in acqua intorno alle 23 insieme ad un gruppo di amici. L'immersione si è svolta regolarmente fino al momento del ritorno in superficie quando gli altri componenti del gruppo hanno notato la sua assenza. Così è scattato l'allarme al numero di emergenza 1530. Immediatamente sono intervenuti gli agenti della Guardia Costiera dell'Ufficio Circondariale Marittimo locale che ha raggiunto la zona con una motovedetta avviando le ricerche e coordinando le attività di soccorso. La situazione si è rivelata complessa anche a causa dell'oscurità e della necessità di operare in un tratto caratterizzato da fondali irregolari e aree rocciose. Sul posto quindi sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e il Nucleo Sommozzatori giunto da Napoli. Si è proceduti alla perlustrazione dello specchio di acque. Intorno alle 3 del mattino è arrivata la tragica scoperta: il corpo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori ormai già privo di vita. La salma è stata sequestrata e trasferita all'obitorio per gli accertamenti medico-legali: si dovrà capire se il decesso è avvenuto per un malore, da un problema legato all'attrezzatura o da altre circostanze. Gli inquirenti hanno anche raccolto le testimonianze dei presenti al momento dell'immersione per ricostruire i suoi ultimi istanti prima delle scomparsa e verificare il rispetto di tutte le normative di sicurezza previste.

