Il servizio di emergenza-urgenza 118 in provincia di Salerno finisce al centro del dibattito regionale. Secondo quanto riportato da Il Mattino, a sollevare il caso è il consigliere regionale Sebastiano Odierna, capogruppo di Riformisti e Moderati, che ha presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti sulla gestione dei contratti, sulle proroghe e sui tempi della nuova gara.
Il tema riguarda un servizio essenziale, inserito nei Livelli essenziali di assistenza, nel quale continuità operativa, copertura territoriale e programmazione amministrativa sono elementi decisivi per garantire risposte tempestive ai cittadini.
Il nodo delle convenzioni scadute
Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, il sistema del 118 salernitano è organizzato in 15 lotti, affidati ad associazioni di volontariato attive sul territorio. La precedente procedura comparativa era stata aggiudicata dall’Asl il 15 dicembre 2022, con una durata biennale e la possibilità di un solo anno di rinnovo.
Il valore del servizio si aggira intorno ai 12,4 milioni di euro annui, ai quali si aggiungono quasi 7,9 milioni di euro all’anno per far fronte alla carenza di personale medico e sanitario interno.
Il problema riguarda soprattutto le scadenze contrattuali. Quattro lotti, i numeri 4, 5, 6 e 8, sarebbero scaduti nel mese di giugno, mentre la delibera di proroga annuale, per un importo superiore a 3,3 milioni di euro, sarebbe arrivata solo il 14 luglio, quindi dopo la naturale scadenza dei contratti.
Altri lotti nel limbo amministrativo
La situazione appare complessa anche per altri affidamenti. I lotti 13 e 14 risultavano in scadenza il 1° luglio, il lotto 9 il 10 luglio, il lotto 3 il 1° agosto, il lotto 15 il 10 agosto, mentre i lotti 2 e 10 sono arrivati a scadenza il 1° settembre.
A questi si aggiungono il lotto 7, con termine fissato al 4 settembre, e il lotto 1, in scadenza il 18 settembre. Un quadro che, secondo Odierna, dimostrerebbe la necessità di superare soluzioni temporanee e atti adottati a ridosso, o addirittura dopo, le scadenze.
“La continuità del 118 non può essere affidata a proroghe tardive, convenzioni-ponte e soluzioni tampone”, sostiene il consigliere regionale, chiedendo alla Regione di chiarire quale sia la reale situazione e quando sarà bandita la nuova gara.
La nuova procedura non ancora avviata
Uno dei punti centrali dell’interrogazione riguarda proprio la nuova gara. A oltre tre anni dall’aggiudicazione del 2022, la procedura successiva non sarebbe stata ancora indetta.
La delibera dell’Asl del 14 luglio, secondo quanto riportato, si limiterebbe a indicare che il capitolato d’appalto è ancora in fase di predisposizione, demandando il lavoro alla struttura competente.
Per Odierna, questo rappresenta il nodo più delicato: senza una programmazione chiara, il rischio è quello di continuare a procedere attraverso rinnovi, proroghe e affidamenti provvisori, con inevitabili ricadute sulla stabilità del servizio.
Il caso del lotto 12 nel Cilento
Particolare attenzione viene dedicata anche al lotto 12, che riguarda l’area del Cilento. Secondo la ricostruzione, questo lotto non sarebbe mai stato aggiudicato in via definitiva e il servizio proseguirebbe dal 2020 attraverso convenzioni-ponte prorogate fino all’aggiudicazione.
Una nuova procedura, avviata nel 2024, si sarebbe poi fermata dopo l’esclusione, nel novembre 2025, dell’unico raggruppamento temporaneo di imprese partecipante.
Nel frattempo, anche le postazioni estive di Acciaroli e Casal Velino sarebbero state sbloccate soltanto nel luglio 2026 con un affidamento d’urgenza.
Medici sulle ambulanze e rinnovi a breve termine
Nel quadro segnalato da Odierna rientra anche la situazione dei medici impiegati sulle ambulanze. Gli incarichi di lavoro autonomo continuerebbero infatti a essere rinnovati per periodi brevi, spesso di tre mesi in tre mesi.
Una condizione che, secondo il consigliere regionale, contribuisce ad alimentare precarietà organizzativa in un settore in cui la stabilità dovrebbe rappresentare una priorità.
Odierna aveva già presentato una precedente interrogazione scritta il 15 giugno, rimasta senza risposta. Ora il caso approda nuovamente in Consiglio regionale attraverso il question time, con la richiesta di indicazioni precise sui tempi della nuova gara e sulla tenuta complessiva del sistema di emergenza-urgenza in provincia di Salerno.

