Video castelluccia: solo fantasie

BATTIPAGLIA.  Da qualche giorno gira in rete un video che vede protagonista, ancora una volta, la Castelluccia di Battipaglia nel quale si accusa il proprietario di aver demolito parte della struttura. In merito riceviamo e pubblichiamo la nota dell’imprenditore Francesco Santese: «Nessun muro portante nè tantomeno nessuna parte della struttura originale della Castelluccia è stata […]

BATTIPAGLIA.  Da qualche giorno gira in rete un video che vede protagonista, ancora una volta, la Castelluccia di Battipaglia nel quale si accusa il proprietario di aver demolito parte della struttura. In merito riceviamo e pubblichiamo la nota dell’imprenditore Francesco Santese: «Nessun muro portante nè tantomeno nessuna parte della struttura originale della Castelluccia è stata demolita, il materiale di risulta visibile nel video è il risultato di alcuni crolli avvenuti negli anni ’80. Crolli che comunque non riguardavano il castello stesso, ma ambienti di servizio costruiti in epoca recente. In questo momento abbiamo solo provveduto a pulire e rimuovere le piante che rivestono le mura esterne della struttura, senza intaccare il castello originale. Da 35 anni non si effettuavano lavori simili che hanno messo alla luce lo stato di degrado in cui versa il simbolo più amato di Battipaglia.  Ancora una volta sono costretto a sottolineare che nessun amministratore ha mai mostrato interesse a programmare interventi sia sulla Castelluccia, sia sull’ampia area collinare circostante, finalizzati alla realizzazione di una città di servizi che avrebbe restituito a Battipaglia il ruolo di città capofila della piana del Sele. Innumerevoli sono stati negli anni i progetti presentati al Comune, il primo nel 1985, a cui non è seguita alcuna risposta da parte degli enti; una nuova richiesta di autorizzazione è stata inoltrata nel 1989, stesso destino. Nel 1994 ho riprovato con un nuovo inoltro ma anche in questo caso, nessuna risposta. Nel 2000 il consiglio comunale decide di tentare il golpe per sottrarmi l’edificio storico. Golpe fallito.  Nel 2010 un nuovo inutile sollecito. Oggi l’unica speranza è nel commissario prefettizio che sembra aver preso a cuore il nostro castello, persona seria ed equilibrata che non ha interessi personali. Un’attesa che dura da 35 anni»

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