Vegetariani e Vegani a rischio infertilità

Brutte notizie per chi sceglie lo stile di vita vegetariano o vegano. È ormai diventata una vera e propria moda dei salutisti puri e di chi vanta ideologie etiche rivolte al pieno rispetto di tutti gli Esseri viventi, ritenendo gli animali sul medesimo piano di dignità e importanza dell’Essere Umano. Per anni questo tipo di […]

Brutte notizie per chi sceglie lo stile di vita vegetariano o vegano. È ormai diventata una vera e propria moda dei salutisti puri e di chi vanta ideologie etiche rivolte al pieno rispetto di tutti gli Esseri viventi, ritenendo gli animali sul medesimo piano di dignità e importanza dell’Essere Umano. Per anni questo tipo di dieta è stato vantato dai suoi seguaci e sostenitori che potevano esaltare la purezza, la semplicità e la naturalezza assoluta dei prodotti che arrivavano sulle loro tavole, trascurando, in una strana contraddizione, il ciclo della vita presente in natura tra gli altri esseri viventi. Uno studio americano condotto in California dalla Loma Linda University Medical School ha rivelato che c’è un aumentato rischio di infertilità per chi segue una dieta priva di carne, pesce e derivati animali. È stato riscontrato che nei maschi c’è una riduzione del numero di spermatozoi, 50 milioni per ml rispetto ai 70 della media, ed inoltre è stata notata una diminuzione della loro motilità. In questi soggetti solo il 33% degli spermatozoi sarebbe attivo, rispetto al 60% di chi assume una dieta meno ristretta. Tutto questo comporta un importante abbassamento della possibilità di concepimento. La causa di tali alterazioni è l’assenza di assunzione di proteine e vitamine presenti nella carne e nei derivati animali, che non possono essere sostituite dalla  soia o da altre verdure, come, invece, sostengono da sempre i promulgatori del “regime verde”. Seppur vero che l’aspettativa di vita dei soggetti vegetariani e vegani è più lunga di circa 10 anni rispetto a chi ha un regime alimentare più vario, c’è da pagare questo infelice scotto. Aveva davvero ragione il filosofo Ludwig Feuerbach nel dire “Siamo quello che mangiamo” e l’interpretazione di tale aforisma è lasciata ai soggettivi piaceri del “buon mangiare”.

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