L’ultima idea della Francese: denunciare la Regione per il compostaggio

Qualcuno dimentica che si parlava di ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica, di cui non si è saputo nulla

BATTIPAGLIA. Nonostante le proteste, i cortei, le lettere aperte (e chiuse), i tentativi più o meno concreti di fermare l’inesorabile scorrere delle decisioni di Vincenzo De Luca, l’impianto di compostaggio a Battipaglia si farà. Una cosa che sa benissimo la sindaca Cecilia Francese, che dal suo insediamento ha cercato di informarsi su una questione nata già nel corso della gestione commissariale.

Il tentativo estremo

L’ultimo tentativo, che somiglia tanto ai pugni che i bimbi danno al padre per gioco, è la decisione della giunta comunale di denunciare la Regione Campania. Una scelta che fa tanto sorridere…

Quale sarebbe il problema secondo l’amministrazione comunale? La disparità di trattamento tra Battipaglia, dove l’impianto di compostaggio sarà realizzato, e i Comuni di Santa Maria Capua VetereRocca d’Evandro e Pianodardine. In questi ultimi tre territori l’impianto di compostaggio era stato previsto, ma, di fronte al dissenso delle amministrazioni locali, gli interventi erano stati stralciati. Non a Battipaglia, dove il “dissenso” si sarebbe concretizzato in un corteo.

Dove sono i ricorsi?

Qualcuno dimentica, probabilmente, che all’epoca del corteo si parlava anche di ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica, di cui non si è saputo assolutamente nulla. Quelli sarebbero stati atti molto più concreti di un corteo. Lo sa benissimo la sindaca Francese, un poco meno l’assessore all’ambiente Carolina Vicinanza, che all’epoca non ricopriva ruoli pubblici a Battipaglia.

La delibera di giunta approvata prevede che il dirigente del settore avvocatura, Lullo, verifichi “la sussistenza dei presupposti e delle condizioni per la proponibilità dell’azione, della proposizione di un ricorso giurisdizionale amministrativo contro la delibera di giunta regionale“.

Lullo era lo stesso che avrebbe dovuto portare avanti ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato, al Presidente della Repubblica…

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