Trasporto pubblico in Costiera, la denuncia di Cammarano: “Licenze a pioggia mandano in tilt la Statale”

“Anche quest’anno, in linea con la logica scellerata e incomprensibile delle scorse stagioni estive, sono state rilasciate dalla Regione Campania licenze a pioggia"

“Anche quest’anno, in linea con la logica scellerata e incomprensibile delle scorse stagioni estive, sono state rilasciate dalla Regione Campania licenze a pioggia e senza alcun criterio ad aziende per l’esercizio di trasporto pubblico lungo l’itinerario della Strata Statale 163 Amalfitana.

Trasporto pubblico in Costiera: la denuncia

La conseguenza, come già testato nelle scorse stagioni, è un numero indescrivibile di mezzi che vanno ad inflazionare un’arteria sulla quale il traffico veicolare, già di per sé insostenibile, sta cominciando a fare i conti con una quantità indescrivibile di bus turistici. Tenuto conto che le aziende concessionarie registrano quotidianamente più di 60 corse in uscita da Amalfi, non si comprende in base a quale criterio di maggiore efficienza vengano rilasciate ulteriori autorizzazioni ad aziende per il trasporto pubblico locale”.

E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, firmatario di un’interrogazione al governatore De Luca nella quale chiede di sapere “quante siano le autorizzazioni per l’esercizio di trasporto pubblico concesse nell’ultimo triennio sulla SS 163 e quante corse sono state autorizzate. E se, inoltre, sia stato effettuato uno studio dalla Regione per valutare la non sovrapposizione delle autorizzazioni che tenga conto della sicurezza stradale e dell’impatto sull’ambiente”.

“Ai reali rischi per l’incolumità dei pedoni – sottolineano i consiglieri comunali M5S di Praiano Fiorella Fusco, Diego Cuccurullo e Arturo Terminiello – si aggiungano i disagi quotidiani per residenti e turisti.

Di fronte a tutto questo, sorprende l’indifferenza dei sindaci, che si assumono la totale responsabilità dei pericoli che ne derivano. A questo punto riteniamo utile un coordinamento reale tra enti locali e istituzioni sovraordinate, ma anche investimenti per uno studio di settore che prospetti soluzioni sostenibili, tecnologiche e integrate, e passa per una riduzione drastica dei mezzi in transito, non certo per soluzioni tampone come le licenze occasionali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *