“Tifi Salernitana? Non ti assumo”. Caso a Salerno: discriminato per tifo

Ha dell'incredibile quanto successo nei giorni scorsi a Salerno, presso una nota azienda, durante un colloquio di lavoro

SALERNO. “Tifi Salernitana?”: non ti assumo. Ha dell’incredibile quanto successo nei giorni scorsi a Salerno, presso una nota azienda, durante un colloquio di lavoro. Un ragazzo di Pontecagnano Faiano, di 24 anni, si era presentato a colloquio presso la società che si occupa di grafica e comunicazione, rispondendo ad un annuncio di lavoro che faceva riferimento alla ricerca di un grafico pubblicitario junior.

Il colloquio di lavoro

Durante la chiacchierata conoscitiva con uno dei responsabili dell’azienda – originario di Cava de’ Tirreni – il discorso si è spostato ad argomenti più leggeri, tra cui il calcio.

“Non prendiamo tifosi della Salernitana”

A quel punto, la fatidica domanda del responsabile aziendale: “Per quale squadra fai il tifo?”. Il giovane, candidamente e probabilmente con troppa serenità, ha risposto: “Sono un tifoso della Salernitana“. A quel punto, è successo ciò che il 24enne di certo non si aspettava. La risposta del responsabile è stata lapidaria: “vai fuori, non prendiamo tifosi della Salernitana a lavorare qui!“.

Il ragazzo, sorpreso e sconcertato, si è alzato dalla sedia ed ha lasciato la stanza dove si stava svolgendo il colloquio.

Ovviamente il 24enne ha parlato di quanto avvenuto con amici e conoscenti, i quali hanno espresso perplessità e disprezzo nei confronti del comportamento tenuto dai responsabili dell’azienda e, in particolare, da chi ha gestito il colloquio.

Intanto, il ragazzo ha confermato che continuerà a seguire con la stessa passione la Salernitana, andando allo stadio e cercando, magari, un altro lavoro. Dove i colloqui dipendono esclusivamente dalle competenze e capacità, non dalla fede calcistica.


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