Suicidio all’università: parla Francesca, la fidanzata

«Smentisco tutto ciò che è stato detto su di lui: si perdeva in una canzone, si perdeva nel guardare il mare»: le dichiarazioni di Francesca

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Francesca Marotta, fidanzata di Ayoub Namiri, morto giovedì dopo essersi lanciato dal parcheggio multipiano dell’università:

«Salve, mi chiamo Francesca Marotta e sono la ragazza di Ayoub Namiri, il ragazzo che si è lanciato in università. vorrei solo smentire tutte queste voci che attribuiscono ad Ayoub l’aggettivo “violento”. È stato preso da un momento di rabbia, può capitare a tutti. È stata la persona più importante della mia vita, e vorrei che venisse ricordato come la persona meravigliosa che era, dava tutto se stesso nell’amore, nello studio, era brillante, la persona più intelligente che io abbia mai conosciuto. Vi prego scrivete questo invece che le stupidaggini che non vengono da persone che vivevano a stretto contatto con lui. Lo conosco meglio di chiunque altro.. era fragile, spesso non si sentiva compreso, eravamo tutti stressati per l’università, ma era speciale, bellissimo, altruista, si metteva sempre in gioco, sognavamo di diventare persone di un certo livello, sognavamo di viaggiare e scoprire tutto il mondo, andare ai concerti che ci piacevano. Fate passare la sua vera immagine: vi prego!».

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