Strage del bus, ai domiciliari l’indagata di Giffoni Sei Casali

GIFFONI SEI CASALI. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari ad Antonietta Ceriola, la 63enne di Giffoni Sei Casali, dipendente della Motorizzazione civile di Napoli, arrestata nello scorso luglio nell’inchiesta sulla strage del bus avvenuta un anno prima sull’A/16 tra Monteforte Irpino e Baiano, un terribile incidente stradale in cui morirono quaranta […]

GIFFONI SEI CASALI. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari ad Antonietta Ceriola, la 63enne di Giffoni Sei Casali, dipendente della Motorizzazione civile di Napoli, arrestata nello scorso luglio nell’inchiesta sulla strage del bus avvenuta un anno prima sull’A/16 tra Monteforte Irpino e Baiano, un terribile incidente stradale in cui morirono quaranta persone. Il Riesame ha accolto la tesi difensiva secondo cui sono ormai venute meno le esigenze cautelari che giustificavano la custodia in carcere, un regime che stava inoltre pesando sulle condizioni fiscihe e psicologiche della donna.
Antonietta Ceriola lavoraba alla Motorizzazione Napoli nell’ufficio delle operazioni di revisione in qualità di assistente amministrativo. Gli inquirenti la accusano di aver contribuito, insieme ad altri indagati, a stilare il documento che certificava l’avvanuta revisione del bus, revisione in realtà mai avvenuta.

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