Stop Biocidio, anche Battipaglia dice No al corteo: «subiamo politiche scellerate»

Appesa la maglietta del comitato dinanzi all'ufficio della Giunta Regionale a Palazzo Santa Lucia. "Battipaglia dice NO" presente al corteo di protesta "Jatevenne" partito da Napoli sabato 24 marzo

BATTIPAGLIA. Appesa la maglietta del comitato dinanzi all’ufficio della Giunta Regionale a Palazzo Santa Lucia. “Battipaglia dice NO” presente al corteo di protesta “Jatevenne” partito da Napoli sabato 24 marzo.

Il corteo di protesta “Jatevenne”

Il comitato “Battipaglia dice NO” risponde presente alla chiamata all’appello in piazza Mancini. Anche il comitato di lotta ha preso parte al corteo “Jatevenne” organizzata dai movimenti contro l’emergenza sanitaria e ambientale riuniti sotto il nome di “Stopbiocidio“. Oltre 10mila persone, da ogni angolo della Regione, hanno partecipato alla manifestazione di protesta.

Il percorso

Il corteo è partito da piazza Mancini, nei pressi della stazione di Napoli, ed è terminato davanti alla sede della Giunta Regionale, in piazza Santa Lucia. Gli attivisti del comitato sono arrivati sino alla fine del percorso per appendere la maglietta recante la scritta “Battipaglia dice NO” a fianco all’ingresso dell’ufficio. A turno, le varie associazioni di lotta sono intervenute, ognuna con i propri portavoce, lanciando gridi di protesta e appelli.

Gli appelli e le proteste

Anche il comitato “Battipaglia dice NO” ha detto la sua con la portavoce Carmela Bufano: «La nostra lotta non si è fermata il 23 novembre. Siamo venuti fino a Napoli per unirci al coro. Da decenni subiamo politiche scellerate in materia di rifiuti. Da quando, nel 2002, fu disatteso il protocollo d’intesa. Abbiamo già 17 impianti privati in pochi metri. Non vogliamo un altro solo chilo di immondizia in più».

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