Sospensione abbattimento, Aliberti: «E’ assurdo il mutismo del Capo dello Stato dopo la segnalazione del caso!»

SCAFATI.In merito all’indagine avviata dalla Procura rispetto alla sospensione della procedura di demolizione dell’abitazione della signora Annamaria Cirillo, cittadina scafatese, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti ha dichiarato: «A carico della sig.ra è stata emessa nel gennaio 2004 sulla base del verbale di sequestro della Polizia Municipale e dei tecnici dell’UTC l’ordinanza di demolizione della […]

SCAFATI.In merito all’indagine avviata dalla Procura rispetto alla sospensione della procedura di demolizione dell’abitazione della signora Annamaria Cirillo, cittadina scafatese, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti ha dichiarato: «A carico della sig.ra è stata emessa nel gennaio 2004 sulla base del verbale di sequestro della Polizia Municipale e dei tecnici dell’UTC l’ordinanza di demolizione della sua abitazione. La sig.ra Cirillo in supporto alla sua causa chiese l’intervento del Capo dello Stato. Dal Quirinale è arrivata la richiesta prima alla Prefettura di Salerno e poi al Comune di Scafati di verificare la situazione socio–ambientale in cui viveva la signora. Dall’indagine dei Servizi Sociali del Comune di Scafati emerse che la sig.ra Annamaria unitamente al suo nucleo familiare composto dal marito (operaio) e tre figlie (studentesse), viveva in una casa ereditata dai suoi genitori alla quale ha aggiunto per questioni di spazi insufficienti un secondo piano senza le dovute autorizzazioni. Ha cercato di sanare tale manchevolezza ma il risultato è stato disastroso per le spese che ha dovuto affrontare. La sig.ra, inoltre risultava non svolgere attività lavorativa e con un’invalidità riconosciuta del 100%.
Pur non avendo poteri per annullare l’ordinanza di abbattimento, vista la situazione sociale della famiglia in questione ho fatto quello che ritenevo giusto: ho sospeso, prendendomene le responsabilità, la procedura di demolizione in attesa della decisione del Capo dello Stato e di un suo indirizzo su come affrontare questa vicenda e delle azioni giuste da intraprendere. Ad oggi ancora nessuna risposta. Non è corretto inviare segnalazioni su casi, pretendere che siano i sindaci a metterci la faccia rispetto a determinate situazioni (che siano disoccupati, disagiati o abbattimenti) e poi sparire senza fare chiarezza sulle questioni. Il Presidente Napolitano ci facesse sapere in assenza di una normativa precisa sul problema “regolamentazione edilizia”, come agire: noi non vogliamo disattendere le leggi italiane. Abbiamo fiducia nella Procura, sicuri che presto farà luce sulla caso in questione».

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