Siano, Carmine Leo su auto elettrica dei vigili urbani: “Non è mai arrivata”

Auto elettrica in dotazione ai vigili urbani della città di Siano, dopo la sua scomparsa il gruppo Siano nel Cuore chiede la verità

SIANO. Il gruppo di Siano nel Cuore chiede chiarezza sulla macchina elettrica in dotazione ai vigili urbani della città e che, ormai da mesi, pare scomparsa dopo l’annuncio dell’Ente di un intervento di manutenzione.

“Per quella vettura, con la Giunta Marchese che in quell’occasione non ha perso tempo per fare proclami e propaganda, sono stati spesi dei soldi pubblici.

Denaro della comunità, che adesso però vuole sapere la verità su quella che appariva una rivoluzione e invece pare essere il solito epilogo gattopardesco”, ha spiegato Antonio Buonaiuto, capogruppo del gruppo di opposizione.

“Bisogna innanzitutto chiarire che il veicolo promesso dall’Ente non è mai arrivata a Siano.

L’auto oggetto di un intervento di manutenzione ormai da mesi, infatti, era stata provvisoriamente al Comune e ora al suo posto il Comando della Municipale ha un’utilitaria alimentata a benzina.

Siamo tutti d’accordo che le vetture possano aver bisogno di interventi tecnici, ma ormai l’auto elettrica manca ormai da troppi mesi a Siano.

Macchina elettrica dei vigili urbani: “Vogliamo sapere cosa è successo”

Vogliamo capire se l’Ente non ha soldi per pagare l’autofficina che l’ha riparata.

Al massimo potremmo organizzare un colletta e smascherare sempre le solite bugie di Marchese e i suoi fedelissimi”.

La pensa così anche Carmine Leo, consigliere comunale di Siano nel Cuore.

La macchina elettrica a Siano non è mai arrivata.

Purtroppo siamo alle solite”, ha affermato.

“La giunta Marchese continua a violare il principio della trasparenza, che invece sarebbe dovuta alla popolazione di Siano, che vorrei ricordare resta sovrana.

Aver speso denaro pubblico per non poter contare poi su quel determinato bene credo che sia l’apoteosi di come questa Amministrazione intende gestire la cosa pubblica.

Da queste persone mi auguro un gesto d’orgoglio, ma ormai da mesi ci hanno abituato al silenzio e alle risposte diplomatiche alle nostre interrogazioni.

La città di Siano è ferma per colpa loro.

Farebbero bene a dimettersi”.

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