Si gratta le palle: imprenditore battipagliese indagato per stalking

BATTIPAGLIA. La manipolazione delle parti intime in presenza di Gerardo Motta è costata un avviso di garanzia all’imprenditore battipagliese Giuseppe Pontecorvo, indagato per i reati di cui all’articolo 612 bis del codice penale. In pratica, atti persecutori e stalking. I fatti riguardano la scorsa estate, in particolare dal 29 luglio. Sulla base della querela presentata […]

BATTIPAGLIA. La manipolazione delle parti intime in presenza di Gerardo Motta è costata un avviso di garanzia all’imprenditore battipagliese Giuseppe Pontecorvo, indagato per i reati di cui all’articolo 612 bis del codice penale. In pratica, atti persecutori e stalking.
I fatti riguardano la scorsa estate, in particolare dal 29 luglio. Sulla base della querela presentata da Gerardo Motta, Pontecorvo “con condotte reiterate, consistite nel toccarsi provocatoriamente i genitali ogni volta che lo incontrava a piedi o in aiuto, molestava Motta, procurandogli un grave stato d’ansia e costringendolo a cambiare alcune sue abitudini di vita, come quelle di non recarsi nel bar solitamente frequentato e di percorrere strade alternative per recarsi a lavoro”. Le indagini sono state condotte dal pubblico ministero Roberto Penna, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.
«Il tempo è galantuomo – ha commentato Motta – ogni nodo arriva al pettine ed anche questa situazione si risolverà presto». Pontecorvo, che ha nominato come avvocato difensore il professore avvocato Agostino De Caro, ha affermato che «non ho nulla da spartire e in comune con certe persone. In merito alle accuse a me rivolte, si tratta di falsità. Non ho mai fatto cose del genere e ne parleremo nelle sedi opportune, ossia in Tribunale. Sono curioso di conoscere quali prove ci siano eventualmente a mio carico. È una cosa ridicola».
È un duello a distanza che va avanti da anni quello tra Motta e Pontecorvo. In particolare da quando lo stesso Motta, ex consigliere comunale ed ex candidato sindaco, nel 2007 si scagliò apertamente dai banchi dell’assise battipagliese, in qualità di capogruppo di Alleanza Nazionale, contro la lottizzazione Iacp Futura in località Santa Lucia di Battipaglia. Un grande progetto edilizio successivamente acquistato proprio da Pontecorvo. È più recente la sfida, che risale al 2011, quando Motta, ancora in qualità di consigliere comunale, contestò la presenza dell’Inps di Battipaglia all’interno dell’edificio di proprietà della Mediterranea srl, una delle aziende che fanno capo alla famiglia Pontecorvo. In quell’occasione, Motta presentò l’ennesima querela ai danni di Giuseppe Pontecorvo, affermando che sarebbe stato minacciato da quest’ultimo il giorno successivo a quel focoso consiglio comunale. Proprio domani si terrà ad Eboli, presso la sezione distaccata del Tribunale di Salerno, un’udienza per discutere della suddetta querela.
E pensare che fino a pochi anni fa l’azienda Motta spa si trovava presso un grosso immobile sulla zona industriale di Battipaglia, di proprietà di Pontecorvo…

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