Una scuola sui terreni della camorra

BATTIPAGLIA. Sorgerà una scuola sui terreni confiscati alla camorra nel rione Taverna di Battipaglia. Dopo le indiscrezioni, è giunta anche la comunicazione ufficiale dal Comune. L’istituto comprensivo “Penna”, per la cui realizzazione il Comune versa da circa due anni le rate di un mutuo contratto presso la Cassa Depositi e Prestiti di cinque milioni e […]

BATTIPAGLIA. Sorgerà una scuola sui terreni confiscati alla camorra nel rione Taverna di Battipaglia. Dopo le indiscrezioni, è giunta anche la comunicazione ufficiale dal Comune. L’istituto comprensivo “Penna”, per la cui realizzazione il Comune versa da circa due anni le rate di un mutuo contratto presso la Cassa Depositi e Prestiti di cinque milioni e mezzo di euro, troverà sede sui circa due ettari di terreni confiscati lo scorso anno all’azienda C&C Costruzioni srl, che fa capo ad Antonio Campione, uno dei tanti protagonisti del processo California nato all’inizio degli anni’90. I terreni sono ubicati tra il quartiere Taverna ed i confini della zona industriale, lungo via Bosco Primo e via Parmenide. L’area, dell’estensione di circa 20mila metri quadrati, è stata assegnata al Comune dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc). Al provvedimento provvisorio, firmato lo scorso 23 giugno, ha fatto seguito nei giorni scorsi quello di assegnazione definitiva.

I lavori saranno realizzati dalle ditte Terralavoro Costruzioni ed Alter Costruzioni, vincitrici di un bando di gara circa tre anni fa. Dal 30 dicembre 2012, quando il sindaco Giovanni Santomauro inaugurò il cantiere, con il classico elmetto giallo, ad oggi sono passati quasi due anni ed i lavori non sono mai partiti. Questo sebbene il Comune versi le rate del mutuo contratto presso la Cassa Depositi e Prestiti. Soldi chiesti ed ottenuti proprio per finanziare il nuovo edificio che avrebbe dovuto vedere la luce nel settembre 2013. Peccato che l’ente, solo dopo aver affidato i lavori ed inaugurato il cantiere, si fosse accorto che su quei terreni tra via Bosco Primo e via Rosa Jemma c’era un contenzioso che di fatto ha finora bloccato l’edificazione.

In seguito all’intervenuta delocalizzazione, il quadro economico è stato opportunamente rimodulato nel corso di varie riunioni tra l’ufficio tecnico comunali e le ditte appaltatrici, in ragione dell’incremento di spesa per i lavori relativi alla nuova collocazione dell’edificio, alla sicurezza e all’adeguamento normativo degli impianti tecnologici ed al contenimento energetico, e del risparmio di spesa per la mancata corresponsione dell’indennità espropriativa per l’acquisizione delle aree oggetto dell’originario intervento. L’inizio dell’opera è previsto nei prossimi giorni. Uomini e mezzi di Terralavoro Costruzioni ed Alter Costruzioni sono già sul posto per avviare la cantierizzazione.

La ditta, pur avendo concluso il progetto esecutivo due anni fa, aveva dovuto modificare le proprie vedute a causa di tale spostamento, stralciando persino alcune opere (anfiteatro ed alcune fioriere) per consentire all’ente di risparmiare ulteriori 147mila euro.

I lavori dovrebbero durare 480 giorni. L’intervento prevede la realizzazione di cinque classi di scuola elementare e quindici di scuola media, con annessi laboratori, biblioteca, palestra.

Si tratta di un’opera che la città attende da circa un decennio.

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