Scafati, il sindaco Aliberti:«Il Presidente del Consiglio dovrebbe dimettersi»

SCAFATI. In merito agli attacchi ricevuti dal Presidente del Consiglio in fase di approvazione del Bilancio e all’avvicinamento con il Pdl, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti dichiara:«Il voto sul Bilancio è stato straordinario non solo per l’unità  e per la responsabilità dimostrata dalla mia maggioranza ma anche per il supporto ricevuto da una parte […]

SCAFATI. In merito agli attacchi ricevuti dal Presidente del Consiglio in fase di approvazione del Bilancio e all’avvicinamento con il Pdl, il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti dichiara:«Il voto sul Bilancio è stato straordinario non solo per l’unità  e per la responsabilità dimostrata dalla mia maggioranza ma anche per il supporto ricevuto da una parte dell’opposizione che ha compreso l’importanza di quel voto riuscendo ad andare oltre il pensiero politico e l’appartenenza di partito. Si stigmatizza, invece, l’atteggiamento del Presidente del Consiglio Comunale che ha dimostrato con le sue azioni, di non essere super partes, di non avere quella terzietà richiesta dal ruolo, di creare destabilizzazione all’interno del Consiglio appoggiando in base all’ occorrenza la maggioranza o l’opposizione. Ha, però, in compenso messo in luce la sua leadership all’interno del gruppo Pdl e il suo essere uomo di partito, manifestando il suo pensiero in Consiglio con toni anche troppo violenti e aggressivi che meritano a mio avviso un approfondimento politico e non solo. Mi aspettavo da parte sua un gesto nobile e dignitoso: che rimettesse il suo ruolo nelle mani del Consiglio così come avrei fatto io. Ho sempre dichiarato, infatti, che se non avessi avuto più la mia maggioranza, senza alcun problema, mi sarei dimesso. Accolgo con piacere le posizioni nuove del PdL, di apertura nei confronti della maggioranza, già manifestata nella loro scelta di accodarsi alla linea della maggioranza dando voto favorevole al Bilancio. Sarà compito della stessa verificare che gli obiettivi e i programmi da perseguire siano  ancora gli stessi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *