Scafati, il Comune mette in vendita lo stadio e il PalaMangano

La decisione è stata ufficializzata con la delibera 84 dello scorso 6 settembre della commissione straordinaria, guidata dal prefetto Manari

stadio scafati

SCAFATI. Scafati, il Comune mette in vendita lo stadio e il PalaMangano. La decisione è stata ufficializzata con la delibera 84 dello scorso 6 settembre della commissione straordinaria, guidata dal prefetto Manari. Le due strutture sono state inserite nel piano delle dismissioni degli immobili comunali.

Scafati, il Comune mette in vendita lo stadio e il PalaMangano

Lo stadio ha un prezzo di circa 4 milioni di euro, basterebbe la metà, invece, per il PalaMangano, La decisione sta suscitando notevoli polemiche. In vendita, in pratica, le due strutture sportive più importanti.

Le polemiche

Vincenzo Cesarano, presidente della Scafatese Calcio 1922 scrive su facebook: «Amarezza, solo tanta amarezza. La casa della Signora del calcio campano, il luogo delle nostre gare casalinghe, messo all’asta».

Michele Grimaldi, segretario del Pd, è chiaro: «Non siamo favorevoli alla vendita delle strutture sportive, così come diciamo no all’uscita di Scafati dal Consorzio Farmaceutico e ad una privatizzazione della municipalizzata Acse, impegnata in rifiuti e parcheggi. Il debito di oltre 30 milioni di euro è responsabilità della cattiva gestione, inefficienza e corruzione di chi ha governato Scafati negli ultimi dieci anni e svenduto la comunità alla camorra: a pagarne il prezzo non può essere la collettività».

Sarcastici i grillini di Scafati In Movimento: «A questo punto vendiamo anche la villa comunale. Non bastava aver perso lo storico palazzetto dello sport dedicato alla squadra di pallamano che vinse lo scudetto nel 1984. Di tagli ai fitti, agli stipendi di qualche dirigente e una vera spending review manco a parlarne».

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