Scafati, Aliberti replica alle accuse: «Mai le casse di Scafati sono state così solide»

SCAFATI. Continua il botta e risposta a distanza tra il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, e chi accusa l’Ufficio Ragioneria di avere le casse a secco. E così il primo cittadino di Scafati sostiene che le casse comunali non sono affatto vuote anzi, «mai sono state così solide». «Quando sono diventato sindaco di questa Città […]

SCAFATI. Continua il botta e risposta a distanza tra il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, e chi accusa l’Ufficio Ragioneria di avere le casse a secco. E così il primo cittadino di Scafati sostiene che le casse comunali non sono affatto vuote anzi, «mai sono state così solide». «Quando sono diventato sindaco di questa Città ho trovato una situazione comunale disastrosa lasciata dal centrosinistra: più di 20 milioni di residui attivi, un’anticipazione di cassa di quasi 7 milioni di euro e debiti vecchi di oltre due anni, alcuni dei quali senza copertura finanziaria. Abbiamo attivato una politica dello sviluppo grazie agli investimenti e all’utilizzo dei Fondi Comunitari, e del risanamento grazie a manovre coraggiose e antipopolari: in un solo anno sono stato costretto per incuria della sinistra ad inviare tre ruoli Tarsu in una sola annualità. Un atto vessatorio nei confronti dei cittadini che serviva però a salvare un Comune allo sbando, ha dichiarato il sindaco. È l’invidia e l’odio a spingere queste persone a raccontare fantasie su un Bilancio di cui sanno nulla».
Sulla stessa scia l’assessore al Bilancio, Diego Chirico: «Questa Amministrazione sta lavorando per recuperare il tempo perduto chiedendo un grande sacrificio ai cittadini e ai contribuenti, ottenendo in questo modo la riduzione dell’anticipazione di tesoreria da oltre sei milioni di euro come accadeva a Scafati con i precedenti sindaci a poche centinaia di migliaia di euro con questa Amministrazione. Il male informato consigliere Cucurachi nelle sue dichiarazioni non ha spiegato che, sebbene la legge consenta di elevare l’anticipazione di tesoreria da 3 a 5 dodicesimi, il Comune di Scafati non si è avvalso di tale possibilità proprio perche nel frattempo, grazie al lavoro svolto ed al recupero dei crediti i tempi di pagamento dei fornitori si sono ridotti drasticamente passando da oltre 18 mesi a meno di sei mesi. A seguito dell’ottimo lavoro messo in campo da questa Amministrazione, attraverso i risparmi ottenuti dalle transazioni sottoscritte dall’Ufficio Legale, i pignoramenti si sono quasi del tutto azzerati. Inoltre, anche grazie al D.L. n. 66/2014, in questi giorni stiamo provvedendo al pagamento delle fatture del Comune di Scafati relative al completamento del secondo semestre 2013 ed entro il mese di Novembre partiranno i mandati di pagamento delle scadenze fino al mese di Aprile 2014. Un risultato eccezionale, ottenuto grazie al lavoro di questa Amministrazione riuscita, in questo periodo di crisi, a dimezzare i tempi di pagamento dell’Ente Comunale, passati dagli oltre 450 giorni del 2013 ai circa 200 del 2014.
I consiglieri, gli amministratori dovrebbero dare l’esempio sui pagamenti delle imposte, invece sono preoccupato, perché tra i crediti di questo Comune c’è qualche bolletta dell’acquedotto che nonostante numerosi solleciti non è stata ancora pagata. Inaudito che questi continuino ad attaccare l’Ufficio ragioneria proprio sulla tempistica dei pagamenti, sono gli stessi che vantano crediti nei confronti del Comune e sono continuamente in processione presso gli Uffici per chiedere l’anticipazione dei pagamenti senza rispettare il cronologico. La morale per qualcuno vale sempre e solo per gli altri».

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