Salva la vita a un gattino neonato, ma i veterinari rifiutano l’assistenza

Il fatto è gravissimo e rende del tutto evidente che a Salerno c’è un problema per quanto riguarda le emergenze che possono riguardare gli animali

SALERNO. L’episodio di cui raccontiamo è avvenuto qualche giorno fa a Salerno, zona Pastena. E dà la cifra di come in certi ambienti regni un’assoluta ipocrisia. Un commerciante della zona, finito l’orario lavorativo, sente un miagolio provenire da un’auto.

Un gattino intrappolato

Si avvicina e capisce che il gatto in questione è intrappolato all’interno del motore. Immediatamente si attiva per rintracciare il proprietario, lo informa dell’accaduto e i due, insieme ad altre persone, liberano il gattino (un cucciolo di pochi mesi) e gli prestano le prime cure.

Il calvario

Qui comincia, però, una sorta di calvario quasi inimmaginabile. “Ho chiamato quattro veterinari, ivi compresa una clinica per animali – racconta Enzo – ma nessuno ha voluto prestare soccorso a questo povero gattino, addirittura la clinica mi ha chiesto 35 euro al giorno per ospitarlo e gli ho spiegato che per quei soldi avrei fatto meglio a portarlo in albergo”.

La Protezione animali

Enzo però non si arrende e chiama la Protezione Animali. Altro buco nell’acqua. “Hanno detto che dovevano prima parlare con gli uffici di Roma per avere non so quali autorizzazioni, ma si è chiaramente capito che non volevano occuparsi dell’animale”. Riassumendo: uno salva un gattino dalla morte certa e chi potrebbe, e forse dovrebbe anche, assistere l’animale se ne frega altamente. A meno che non ci guadagni qualcosa.

Una vergogna. “Alla fine grazie all’intervento della moglie di un mio amico abbiamo rintracciato una signora di Baronissi che ha già altri gatti e che ha accettato di prendersi cura di questo trovatello”. Il fatto è gravissimo e rende del tutto evidente che a Salerno c’è un problema per quanto riguarda le emergenze che possono riguardare gli animali. Se questo gattino non avesse trovato una persona di buon cuore, che ha provveduto addirittura ad acquistare un’apposita bottiglina per nutrirlo e impedire che morisse, sarebbe probabilmente finito a morire in qualche bidone della spazzatura.

Quanto al vergognoso compattamento dei veterinari interpellati dovrebbe intervenire l’Ordine di categoria e con esso anche le autorità preposte al controllo di tali attività. Salerno, dispiace constatarlo, è una città del tutto incivile sul versante dell’assistenza agli animali.


Articolo di Cronache

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