Salerno, dai trasporti ai servizi per l’infanzia: ecco i punti di debolezza della provincia

Oltre il 10,4% dei salernitani che si ricoverano oltre regione e solo il 5,1% dei bambini fino ai due anni usufruiscono dei servizi destinati all'infanzia

SALERNO. Sanità, trasporti, rifiuti, asili nido. Sono i settori in cui la provincia di Salerno si distingue maggiormente, ma in negativo. I dati sono riportati dall’Istat nel rapporto del “Benessere equo e sostenibile”.

Il rapporto

Emigrazione sanitaria. Dal dossier – riportato dalla Città – emerge la “fuga di cittadini salernitani” verso altre regioni per ricoverarsi fuori dalla provincia, ma anche dalla regione campana. L’emigrazione ospedaliera presenta infatti un dato altissimo del 10,4% dei salernitani che si ricoverano oltre regione, contro la media nazionale del 6,3% ma anche della media regionale del 9%. Insomma la provincia di Salerno è uno dei territori dove i residenti preferiscono di più ricoverarsi altrove.

Servizi per l’infanzia. Il capoluogo di provincia vanta ben otto asili nido comunali, ma in provincia – che conta altri 157 comuni – solo il 5,1% dei bambini fino ai due anni usufruiscono di tali servizi a differenza del 13,5% nel resto di Italia. Questi servizi includono la presenza sul territorio di asili nido, spazi gioco, centri bambini genitori e servizi in contesto domiciliare. Si pensi che in tutta la provincia salernitana ci sono 2675 strutture autorizzate, praticamente 9 ogni 100 bambini. La media italiana è di ben 23 strutture ogni 100 bambini, più del doppio. Di queste strutture più del 42% sono private, ben mille 124. Una percentuale che per le scuole dell’infanzia supera il 47%, con 1057 strutture private su 2224 in tutta la provincia.

La spesa complessiva per i servizi dell’infanzia nel territorio salernitano, per il triennio considerato è stata di 3 milioni 167mila euro, di cui oltre il 15% (più di 488mila euro) a carico degli utenti.

Energia elettrica. In provincia di Salerno sono almeno 4,3 il numero medio di interruzioni del servizio elettrico senza preavviso, a fronte di una media nazionale di interruzioni elettriche che è di 1,9.

Raccolta differenziata. Decisamente migliore invece risulta la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, che in provincia di Salerno nel triennio considerato è al 56,6%, 12,6 punti percentuali in più rispetto al dato regionale e addirittura il 14% in più della media nazionale.

Insomma una vera e propria eccellenza, che si aggiunge al dato positivo della copertura del trasporto pubblico locale, con una densità di linee urbane di 325,8 Km per 100 kmq, contro i soli 122 della media nazionale.

Trasporto pubblico locale. Se la copertura è in ottime condizioni, non sembrano buone quelle dei viaggiatori. I posti per i km offerti sono infatti 1,7 ogni 1000 abitanti, contro i 4,6 della media nazionale e i 2,9 di quella regionale.

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