Salerno Squalo spacciato per pesce spada e alici all’acqua ossigenata

Sui banconi dei malfattori, verdesche e palombi a volte sono spacciati come pesce spada

SALERNO. A rimetterci le penne è lo squalo. Si tagliano la testa, la coda, le due pinne (vietato dall’Unione Europea). E la frode è servita. Sui banconi dei malfattori, verdesche e palombi a volte sono spacciati come pesce spada. Congelato.

Ma la differenza c’è e chi fa attenzione la vede a occhio nudo. «È nell’osso, il nucleo centrale – chiarisce Alfredo Improta nella sua veste di medico veterinario – e poi nella forma del muscolo rosso: nello spada si dilata dal centro alla periferia come una fontana che zampilla, mentre nello squalo è presente il muscolo rosso ma non a fontana».

 La frode è spesso dietro il bancone. Sanitaria e commerciale. L’inganno sullo squalo, che costa la metà del pesce spada, è quasi sempre commerciale, con ricadute sul sapore che il consumatore trova nel piatto.
FONTE: giornale (LA CITTA’)

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