Salerno Pulita, a rischio 130 lavoratori. La denuncia di Rispoli (Fiadel)

Risposte certe per il futuro degli operai di "Salerno Pulita". A chiederle è Angelo Rispoli, segretario generale della Fiadel provinciale

SALERNO. Risposte certe per il futuro degli operai di “Salerno Pulita“. A chiederle è Angelo Rispoli, segretario generale della Fiadel provinciale, che da tempo segue le vicende dei lavoratori impegnati nel settore “pulizia e custodie” della società partecipata del Comune di Salerno.

La questione

“In queste ore stiamo assistendo a un rimpallo di competenze che ci preoccupa non poco. Ricordo a tutti che se si gioca di squadra si continua a vincere, altrimenti ci troveremo davanti l’ennesimo dramma del lavoro in provincia”.

Rispoli pretende chiarezza sui 130 operai dello specifico settore, che rischiano di vedere sfumare l’appalto che ingloba le pulizie e la custodia non armata all’interno dei locali di proprietà del Comune e degli uffici giudiziari di proprietà del ministero della Giustizia.

Chieste risposte certe dall’amministrazione comunale

“Dall’amministrazione comunale e dallo Stato auspichiamo risposte certe sul futuro dei lavoratori. In particolare, dalla Giunta del sindaco Vincenzo Napoli speriamo di sentir dire che “Salerno Pulita” resta l’azienda di riferimento per quanto riguarda le pulizie e la custodia non armata dei locali dell’Ente. Infatti, cedere l’appalto ad altre ditte o cooperative sarebbe deleterio per la salvaguardia dei posti di lavoro.

In questo contesto la “Salerno Pulita” non potrebbe più fare investimenti poiché verrebbero meno delle certezze che fino ad ora hanno consentito all’azienda partecipata di crescere e di garantire servizi sempre più qualificati. Dopo l’incontro, avvenuto venerdì, con i vertici di “Salerno Pulita” insieme ai nostri delegati Franco Parriniello, Francesco Pezzano, Marco Rescigno e Rosario Romano ci aspettiamo una fumata bianca”.

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