Salerno senza moschea, musulmani pregano dinanzi portone: la denuncia di Celano

SALERNO. A Salerno l’assenza di moschee inizia a pesare sui tanti mussulmani che vorrebbero avere un luogo di culto dove poter pregare. E così, ecco che bengalesi, senegalesi, pakistani, marocchini e albanesi si ritrovano a pregare insieme, nel cuore del centro storico di Salerno, precisamente dinanzi ad un portone di via Mazza. Si, gli immigrati […]

degrado

SALERNO. A Salerno l’assenza di moschee inizia a pesare sui tanti mussulmani che vorrebbero avere un luogo di culto dove poter pregare. E così, ecco che bengalesi, senegalesi, pakistani, marocchini e albanesi si ritrovano a pregare insieme, nel cuore del centro storico di Salerno, precisamente dinanzi ad un portone di via Mazza. Si, gli immigrati di fede mussulmana si riuniscono per pregare e, non avendo un luogo di culto, lo fanno per strada. La notizia, in realtà, non è nuova perché sono anni ormai che i mussulmani pregano per strada eppure è di qualche giorno fa la denuncia di Roberto Celano, del Nuovo Centro Destra, che ha inviato una missiva al sindaco De Luca e al questore Anzalone. Celano dice di essere il portavoce dei tanti residenti che si dicono preoccupati per «l’allestimento, in un locale di via Mazza, di un luogo di culto frequentato perlopiù da stranieri». «In pieno centro, in zona particolarmente frequentata soprattutto in questo periodo si assiste ad uno spettacolo poco edificante, in quanto i frequentatori degli eventi religiosi lasciano scarpe ed indumenti all’esterno del locale come, probabilmente, la loro religione impone», scrive ancora Celano che chiede poi di sapere se «tale luogo di culto sia stato regolarmente autorizzato e se sono noti responsabili e frequentatori delle adunanze religiose».
Dopo le parole di Roberto Celano, ecco l’immediata replica del responsabile della comunità bengalese a Salerno, spiega Hoffaim Alamgil che dichiara: «Noi abbiamo un permesso dalla questura non avendo una moschea ci riuniamo lì per pregare. Non credo che facciamo qualcosa di male o diamo fastidio a qualcuno». E anche i commercianti del centro storico di Salerno sembrano essere della stessa idea: «Sono persone molto civili si radunano in trenta-quaranta di loro e noi neanche ci accorgiamo che stanno lì». «Ci preoccupiamo del decoro urbano – interviene Anselmo Botte, sindacalista della Cgil da sempre al fianco degli immigrati – e non della situazione assurda di precarietà in cui sono costretti a manifestare la loro libertà di culto gli extracomunitari che vivono a Salerno. E’ vergognoso, ad esempio, che anche quest’anno la fine del ramadan sia stata festeggiata al lungomare per mancanza di strutture idonee capaci di ospitare centinaia di musulmani».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *