Salerno, cibi cinesi con alta percentuale di tossine: i rischi

Sulle tavole salernitane arriva­no sempre più cibi dall'estero che non hanno, nella maggior parte dei casi, le caratteristiche di quelli italiani e spesso sono anche pericolosi

SALERNO. Sulle tavole salernitane arriva­no sempre più cibi dall’estero che non hanno, nella maggior parte dei casi, le caratteristiche di quelli italiani e spesso sono anche pericolosi. Il con­centrato di pomodoro cinese è il più noto. Il porto di Salerno smista la maggiore quantità di concentrato di pomodoro stra­niero in Italia.

I dati Istat

Nel 2016, i dati Istat rilevavano che le importa­zioni di concentrato di pomo­doro dalla Cina erano aumen­tate del 520 per cento per un totale di 90 milioni di chilo­grammi, pari a circa il 10 per cento della produzione nazio­nale, in fusti di oltre 200 chili di peso.

La Coldiretti, nel suo dossier 2017, ha anche stilato la classifica dei cibi più perico­losi. Tra questi il pesce dalla Spagna a causa dei metalli pe­santi in eccesso, i dietetici e gli inte­gratori made in Usa per ingre­dienti e novel food non autoriz­zati e arachidi dagli Stati Uniti per le aflatossine.
Dalla Cina, oltre al concen­trato di pomodoro, arrivano arachidi dalla Cina pericolose per le aflatossine oltre i limiti.

La mappa dei rischi

Dalla Turchia vengono impor­tati peperoni con pesticidi che possono essere oltre i limiti e fichi secchi pericolosi per le aflatossine, come accade an­che per le nocciole e i pistac­chi, mentre per le albicocche secche preoccupano i solfiti.
Dall’Iran arrivano i pistacchi con aflatossine in eccesso, pe­peroncino dall’India con afla­tossine e salmonella e dall’In­donesia la noce moscata.
Problemi an­che per le importazioni di carni di pollo dai Paesi bassi con contaminazioni mi­crobiologiche.

I cibi pericolosi

Accanto a cibi perico­losi ci sono i prodotti alimenta­ri stranieri che finiscono sulle nostre tavole spacciati come italiani.

Dalla Cina, ad esempio, finiscono sempre più spesso sulle nostre tavole aglio, pesce pangasio, ri­so, arachidi, nocciole, fagioli oltre al già citato concentrato di pomodoro.

Curcuma e bacche di Goji hanno molto spes­so una origine cinese.
Fonte: La Città

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