Salernitana, Aronica pronto a vestire il granata

La Salernitana pesca in difesa: Salvatore Aronica, infatti, è vicinissimo all’accordo con i granata. Difensore, classe 1978, ex di Reggina, Napoli, Messina e ora in forza al Palermo con cui è legato fino al 2016, rescinderà nei prossimi giorni il vincolo con i rosanero per poi approdare all’ombra dell’ “Arechi”. Aronica sottoscriverà con la Salernitana […]

La Salernitana pesca in difesa: Salvatore Aronica, infatti, è vicinissimo all’accordo con i granata. Difensore, classe 1978, ex di Reggina, Napoli, Messina e ora in forza al Palermo con cui è legato fino al 2016, rescinderà nei prossimi giorni il vincolo con i rosanero per poi approdare all’ombra dell’ “Arechi”. Aronica sottoscriverà con la Salernitana un contratto sino al termine della stagione (giugno 2015) con opzione per l’anno successivo in caso di promozione in serie B. A conferma della trattativa giungono le parole dello stesso giocatore rilasciate a ‘Il Mattino’: «Prima devo formalizzare la rescissione con il Palermo, poi posso discutere del mio futuro. Con Fabiani c’è un grandissimo rapporto dai tempi del Messina, ci siamo dati un appuntamento di massima a Roma, ma soltanto dopo che risolvo il mio legame con il club rosanero». Stando sempre a quanto riporta il quotidiano, Aronica guadagnerebbe al Palermo 1,2 milioni per due stagioni (600 mila euro a stagione), a Salerno, invece, si parlerebbe di una cifra intorno ai 100 mila euro: «I soldi sono l’ultimo dei problemi visto il rapporto con Fabiani. Conosco la piazza, la città e verrei in granata principalmente per il pubblico. Mi sono sentito spesso con campioni come Di Vaio ed Artistico che hanno fatto grandi cose con la maglia granata e mi hanno detto grandi cose della Salernitana». Con l’innesto di Aronica sembra sempre più probabile il prosieguo della Salernitana con la base della difesa a tre: «Nella mai carriera ho giocato in tanti modi. E’ chiaro che con la difesa a tre di Mazzarri mi sono sempre trovato molto bene. A Reggio Calabria ho giocato in quel modo proprio con Lanzaro e con Lucarelli, oggi al Parma. Ci salvammo in A nonostante gli 11 punti di penalizzazione». 

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