S.I.I.S. Bellacosa: “Illegittimità, mi aspetto che Canfora intervenga”

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del Responsabile Provinciale per le Politiche Ambientali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Adriano Bellacosa, relativa ai nuovi provvedimenti adottati dal neopresidente della Provincia Giuseppe Canfora: “Ho letto con non poca preoccupazione e meraviglia del provvedimento col quale il nuovo Presidente della Provincia ha sospeso le nomine effettuate, anni orsono, […]

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del Responsabile Provinciale per le Politiche Ambientali di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Adriano Bellacosa, relativa ai nuovi provvedimenti adottati dal neopresidente della Provincia Giuseppe Canfora: “Ho letto con non poca preoccupazione e meraviglia del provvedimento col quale il nuovo Presidente della Provincia ha sospeso le nomine effettuate, anni orsono, all’interno del Consiglio Generale del Consorzio Asi. Tanto più dopo aver appreso della nomina, ben più rilevante in termini economici e gestionali, del nuovo Direttore generale della partecipata S.I.I.S. S.p.A.
All’interno di questa società, che è controllata mediante partecipazione all’80% da parte della Autorità di Ambito Territoriale Sele 4, temo si stia consumando più di una illegittimità e dunque mi aspetto, da avvocato e da cittadino, che anche il Presidente della Provincia voglia intervenire a porre il proprio veto.
Da un lato, infatti, si assiste alla partecipazione diretta al capitale del soggetto gestore S.I.I.S. S.p.A., da parte della Autorità che dovrebbe rappresentare tutti gli enti locali del territorio interessato dalla gestione idrica integrata e che dovrebbe controllare il gestore, piuttosto che espletare la doppia (ed incompatibile) funzione di “controllante” e di “controllato”.
Da un altro lato, la ATO è retta da un commissario straordinario, ossia il sindaco di Bellosguardo del PD Geppino Parente, che dovrebbe svolgere solamente attività di carattere ordinario e finalizzate alla liquidazione, tra le quali non rientra certamente la determinazione di sottoscrivere una quota maggioritaria di società già in crisi ed in liquidazione (S.I.I.S. S.p.A.), di poi nominando (lo scorso 22 settembre 2014) il nuovo consiglio di amministrazione ed il nuovo collegio sindacale.
D’altro canto, la nuova assunzione di un dipendente, quale è il direttore generale della società, dovrebbe seguire alla predisposizione di un regolamento per il reclutamento del personale e per il conferimento dei relativi incarichi, a norma dell’art. 18, d.l. n. 112/08; oltre che al rispetto di una procedura selettiva trasparente ed aperta alla partecipazione di tutti i soggetti astrattamente titolati. Nel caso della nomina del direttore generale della S.I.I.S. S.p.A., di contro, si è proceduto con una assunzione per chiamata diretta, conferendo ampi poteri gestionali e rappresentativi, dietro compenso annuale piuttosto consistente.
Anche solo per ragioni di opportunità, oltre che di buon gusto, ci si sarebbe aspettati una diversa condotta: la nomina, ovvero l’assunzione del nuovo dipendente, è disposta in un momento di gravissima crisi occupazionale e di grandi tensioni sociali, sicché ben altra avrebbe dovuto essere l’attenzione, da parte della classe politica ed anche dalle rappresentanze sociali.
Se poi si considera che l’assunzione è stata effettuata lo scorso 10 ottobre, ossia a due giorni dal voto per le elezioni provinciali, c’è evidentemente ulteriore materiale per una più accurata ed attenta riflessione politica, e non soltanto, da parte dei nuovi vertici della Provincia di Salerno e del Partito Democratico della provincia”.

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