Il castelluccio delle Janare

BUCCINO. Una triste storia di fantasmi e di morte aleggia su Buccino. Pare che in una frazione del comune volceiano, ci sia, ancora oggi visibile, un castelluccio. La struttura fu abitata in passato da una coppia di nobili, di cui lei di umile origini contadine. I due ebbero un figlio, ma il padre di lui rifiutò il rampollo rapendolo e sotterrandolo nello scantinato del castello. La donna uscì fuori di sé dalla rabbia e dalla disperazione e maledisse la stirpe del suo ormai ex consorte. Secondo quanto si racconta la donna impazzì, e si chiuse in casa in solitudine, passando il tempo a recitare da sola strani versi e parlando con i serpenti. Dopo un po’ l’ex amato trova una nuova moglie ed ha un bambino. La prima moglie allora, maledì il bambino facendolo ammalare. Il bambino da lì a poco morì… folle di dolore, l’uomo va a trovare la donna e la uccide colpendola più volte con un coltello. Si dice anche che la donna non morì subito e che l’agonia fu piuttosto prolungata a causa di una resistenza per qualche motivo sovraumana. Ancora oggi la struttura è nota come “castelluccio delle Janare” (ovvero delle streghe),e  c’è chi racconta che ancora oggi, nottetempo, si aggiri una figura femminile dal viso cereo e dai lunghi capelli neri… Una ragazza sui venticinque anni bellissima e spaventosa…

2 risposte a “Il castelluccio delle Janare”

  1. Mercurio ha detto:

    E’ reale non sono solo storie. Ci sono eventi che gli umani in questa dimensione non comprendono!!!!

  2. Mercurio ha detto:

    La più diffusa credenza popolare vede i fantasmi come apparizione dei defunti. Questa interpretazione non ha alcun fondamento scientifico; in essa è riposta la fede, ovvero la volontà di credere, di coloro che vi aderiscono.

    Credere ai fantasmi significa spesso credere che l’anima di una persona defunta possa in qualche modo riuscire a manifestarsi nel mondo terreno, non di rado per chiedere aiuto per portare a termine qualcosa che il defunto non è riuscito ad ultimare.

    È sicuramente l’ipotesi più legata alla tradizione del folclore riguardante i fantasmi e, per alcune persone, è quella più rassicurante, dato che presuppone che possa esistere una vita dopo la morte ed una continuazione dell’amore provato nei confronti dei propri cari.
    Proiezioni telepatiche

    Alcune persone[senza fonte] che si interessano di parapsicologia sostengono che i fantasmi potrebbero essere un frutto della telepatia. In casi di forte stress mentale e/o emotivo, il nostro cervello, a detta di questa teoria, potrebbe in qualche modo “sdoppiare” la nostra persona che andrebbe così a manifestarsi sotto forma telepatica.

    Secondo alcuni esperti[senza fonte] e molti siti internet[senza fonte] che trattano l’argomento, questa ipotesi coprirebbe addirittura la maggioranza dei casi esaminati, ma non è accettabile in campo scientifico.
    Buchi spaziotemporali

    I padri di questa teoria sono fondamentalmente due: il cacciatore di fantasmi Peter Underwood e il professore Hermann Wilkins dell’Università dell’Ohio (USA) sostengono che, grazie a particolari situazioni ambientali, si possa creare una sorta di “buco nella luce” che renderebbe possibile vedere nel passato per pochi istanti.[senza fonte]

    Questo infatti sarebbe la spiegazione perché i fantasmi vengono visti ad oltrepassare i muri, a fluttuare nell’aria ed a camminare immersi per metà nella strada; questo perché molto probabilmente nel passato non esisteva quel determinato muro, c’era una dunetta oppure la strada non era ancora stata costruita.

    Questa teoria sta prendendo piede negli ultimi anni, pur non avendo alcun fondamento scientifico e mancando di ogni possibilità di verifica. Inoltre, vista la natura unica dello spaziotempo, questa teoria non spiega il motivo per cui si avverrebbero questi slittamenti solo in termini di tempo e non di spazio.
    I fantasmi e il Cattolicesimo

    Secondo la Chiesa Cattolica, la destinazione dell’anima di un defunto può essere la felicità eterna (Paradiso) o la pena eterna (Inferno). Se l’anima non è libera da ogni peccato veniale, allora può scontare un tempo più o meno lungo nel Purgatorio (dove per tempo non si intende quello fisico con unità di misura propria). Essendo queste tre le uniche destinazioni delle anime previste dalla Chiesa Cattolica, non può esistere il fatto che un’anima defunta sia collocata nel nostro mondo.

    Nel Catechismo della Chiesa Cattolica non si parla di fantasmi, mentre nella Bibbia sono narrate apparizioni di spiriti (Saul fa evocare lo spirito di Samuele; durante la Trasfigurazione di Gesù appaiono Mosè ed Elia).

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