Rimosso l’eternit a Paestum e a Cannito

CAPACCIO PAESTUM. Sabato 18 ottobre è stata effettuata la rimozione delle lastre di eternit che ignoti avevano abbandonato in una feritoia della cinta muraria di Paestum ed in località Cannito. Segnalata la presenza delle lastre, l’assessorato alle Politiche ambientali e l’ufficio Ecologia del Comune di Capaccio Paestum hanno avviato immediatamente tutte le procedure da seguire […]

CAPACCIO PAESTUM. Sabato 18 ottobre è stata effettuata la rimozione delle lastre di eternit che ignoti avevano abbandonato in una feritoia della cinta muraria di Paestum ed in località Cannito. Segnalata la presenza delle lastre, l’assessorato alle Politiche ambientali e l’ufficio Ecologia del Comune di Capaccio Paestum hanno avviato immediatamente tutte le procedure da seguire per rimuovere le lastre. Com’è noto, infatti, trattandosi di materiale pericoloso, la rimozione può essere effettuata soltanto da ditte specializzate previa approvazione di apposito piano di rimozione da parte dell’Asl, che questa volta ha riguardato ben 60 lastre di eternit clamorosamente abbandonate.

«Abbiamo proceduto all’ennesima bonifica di rifiuti presenti sul nostro territorio comunale e, nello specifico, all’ennesimo intervento relativo all’abbandono indiscriminato di eternit. – afferma l’assessore alle Politiche ambientali Eustachio Voza – Pur non aumentando la relativa spesa complessiva, l’amministrazione comunale ha raddoppiato i fondi per questi interventi e, allo stesso tempo ha aumentato anche i controlli, al fine di prevenire il fenomeno e di impedire che persone che non hanno alcun rispetto del patrimonio ambientale, culturale ed archeologico di Capaccio Paestum possano continuare ad inquinarlo impunemente».

«Periodicamente ci vediamo costretti ad impiegare fondi comunali per rimuovere materiali inquinanti che vengono abbandonati in maniera indiscriminata sul territorio, nonostante il nostro impegno per mantenerlo pulito. – aggiunge il sindaco Italo Voza – Abbiamo già aumentato i controlli in materia e intendiamo utilizzare ogni strumento di cui siamo in possesso per prevenire e reprimere comportamenti dannosi per l’ambiente e per la salute di tutti noi cittadini».

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