Resta in classe durante l’ora di religione nonostante non sia cattolico: famiglia chiede risarcimento danni

SALERNO. La scuola media Calcedonia nella bufera dopo la decisione dei genitori di un alunno di denunciare l’istituto e chiedere un risarcimento danni perché il figlio continuava a partecipare all’ora di religione, nonostante non fosse cattolico. I genitori chiesero la garanzia di un’attività didattica supplente ma al ragazzo veniva solo consentito, quando possibile, di spostarsi […]

SALERNO. La scuola media Calcedonia nella bufera dopo la decisione dei genitori di un alunno di denunciare l’istituto e chiedere un risarcimento danni perché il figlio continuava a partecipare all’ora di religione, nonostante non fosse cattolico. I genitori chiesero la garanzia di un’attività didattica supplente ma al ragazzo veniva solo consentito, quando possibile, di spostarsi in un’altra aula. Altre volte, invece, restava in aula. Così, la famiglia ha sporto denuncia chiedendo il risarcimento danni che dovrebbe coprire il periodo tra dicembre 2012 e febbraio 2014.
«Un comportamento discriminatorio in violazione della legge e di un diritto primario quale quello della libertà di culto». Così ha commentato il legale della famiglia, l’avvocato Luciano Petrullo, al quotidiano Il Mattino. La scuola, dal canto suo, rigetta ogni accusa, sostenendo che la legge è stata rispettata e il ragazzo tutelato.

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