Ravello, droga e prostituzione anche ai danni di una disabile. Tredici indagati

RAVELLO. Giro di prostituzione e di spaccio di droga a Ravello. Un’indagine svolta dalla Dda vede tredici indagati con l’accusa di sesso, droga, estorsione e sfruttamento della prostituzione anche ai danni di una diversamente abile. L’accusato principale è un 50enne del Napoletano che ha estorto ad un uomo di Agerola oltre 8 milioni di euro. […]

RAVELLO. Giro di prostituzione e di spaccio di droga a Ravello. Un’indagine svolta dalla Dda vede tredici indagati con l’accusa di sesso, droga, estorsione e sfruttamento della prostituzione anche ai danni di una diversamente abile. L’accusato principale è un 50enne del Napoletano che ha estorto ad un uomo di Agerola oltre 8 milioni di euro. Dalle intercettazioni è emerso che l’uomo riusciva a farsi consegnare i soldi con minacce di morte. Sua complice una donna di Ravello che faceva prostituire due ragazze, senza preoccuparsi delle condizioni di disabilità di una delle due. Sempre secondo l’accusa tra le persone che si dividevano gli introiti c’era anche il fratello di una delle due ragazze,sul quale adesso pende la richiesta di rinvio per sfruttamento della prostituzione. Altri 5 clienti sono accusati di favoreggiamento, mentre per altri coinvolti l’accusa è di spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione. Secondo il Pm Vincenzo Montemurro, gli incassi del giro di prostituzione sarebbero serviti per acquistare dosi massicce di droghe in parte usate dagli stessi accusati e in parte rivendute.

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