Raccolta differenziata: Salerno primo capoluogo di provincia

SALERNO. Con una percentuale del 65%, la provincia di Salerno è in vetta alla classifica dei capoluoghi campani per la raccolta differenziata, perdendo quattro punti rispetto all’anno scorso.. Il primo Comune della regione è, infatti, quello di Sassano. Il piccolo centro salernitano ha riportato una percentuale del 93% di raccolta differenziata e del 92,07% di […]

SALERNO. Con una percentuale del 65%, la provincia di Salerno è in vetta alla classifica dei capoluoghi campani per la raccolta differenziata, perdendo quattro punti rispetto all’anno scorso.. Il primo Comune della regione è, infatti, quello di Sassano. Il piccolo centro salernitano ha riportato una percentuale del 93% di raccolta differenziata e del 92,07% di indice Ipac (Indice di prestazione ambientale del comune). Al secondo posto, Casal Velino, seguito da Roccadaspide e dai comuni salernitani di Atena Lucana, Petina, Albanella, Pertosa, Buccino e Rutino. Dal Beneventano arriva il primo posto nella categoria comuni tra i 10 mila e i 20 mila abitanti, assegnato al comune di Montesarchio (78%). Acerra è, invece, leader dei comuni tra i 50 mila e i 100 mila abitanti con una differenziata del 69%.
Per quanto riguarda gli altri tre capoluoghi di provincia, Avellino raggiunge il 55%, Caserta il 45% e Napoli il 21%. I dati sono stati presentati nel corso di una manifestazione al Grand Hotel Salerno, alla presenza del vicepresidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, che ha dichiarato: «La Campania riciclona ha, ormai, superato regioni come la Toscana, considerate una volta virtuose ma ormai ferme da tempo». «Davanti a questo risultato» aggiungono Michele Buonomo e Antonio Gallozzi, rispettivamente presidente e direttore di Legambiente Campania, «appare incomprensibile ed illogico l’accanimento delle istituzioni nel voler realizzare ulteriore impiantistica per l’incenerimento».

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