Questione ospedali di Scafati ed Agropoli, Gambino scrive a Caldoro

Il Consigliere regionale Alberico Gambino, in una nota indirizzata al Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro, ha chiesto la rivisitazione del piano delle emergenze sanitarie e, quindi, la restituzione del pronto soccorso agli Ospedali di Scafati e di Agropoli. L’esponente di Fratelli d’Italia dopo aver tessuto le lodi del Governatore e dei direttori generali che […]

Il Consigliere regionale Alberico Gambino, in una nota indirizzata al Presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro, ha chiesto la rivisitazione del piano delle emergenze sanitarie e, quindi, la restituzione del pronto soccorso agli Ospedali di Scafati e di Agropoli.

L’esponente di Fratelli d’Italia dopo aver tessuto le lodi del Governatore e dei direttori generali che si sono succeduti negli ultimi anni, Maurizio Bortoletti e Antonio Squillante, “la cui opera –scrive Gambino- ha permesso, sulla scorta delle linee guida imposte da Decreto 49/2010, di razionalizzare la rete ospedaliera riducendo sprechi e gestioni clientelari e costruendo un sistema operativo logico e razionale capace anche di migliorare la qualità del servizio”, invoca accorgimenti per le strutture di Scafati e di Agropoli.

“L’occasione del sottoscritto Patto per la Salute, con il conseguente definitivo accantonamento del famigerato decreto 49/2010 ormai abrogato –evidenzia il Consigliere regionale paganese- permette di completare l’opera finora svolta e di rivisitare concretamente e definitivamente la rete delle emergenze restituendo ai Comuni di Scafati e di Agropoli un vero, completo e compiuto pronto soccorso con i relativi reparti e servizi connessi”.

Gambino chiede, dunque, al presidente Caldoro “di assumere tale obiettivo come prioritario e di dispiegare il proprio autorevole intervento affinché al manager dell’Asl Salerno siano date le opportune direttive operative finalizzate a concretizzarlo realmente ed in tempi brevi e affinché lo stesso possa convocare una specifica riunione operativa, con i soggetti interessati, in cui stabilire tempi, modi e forme di concretizzazione dell’obiettivo”.

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