No al progetto “Grande Sarno”. Il sindaco Giuseppe Canfora presenta ricorso al Tar

SARNO. Nell’arco della giornata di ieri, l’Amministrazione Comunale di Sarno, appoggiata anche altri sindaci dei comuni confinanti, boccia il “Progetto Grande Sarno” (completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno). Con delibera n.114 del 22 settembre 2014, la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Canfora ha adottato la decisione di presentare ricorso ad adiuvantum al Tar […]

SARNO. Nell’arco della giornata di ieri, l’Amministrazione Comunale di Sarno, appoggiata anche altri sindaci dei comuni confinanti, boccia il “Progetto Grande Sarno” (completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno).
Con delibera n.114 del 22 settembre 2014, la Giunta guidata dal sindaco Giuseppe Canfora ha adottato la decisione di presentare ricorso ad adiuvantum al Tar a sostegno del Comitato “No vasche”.
Il progetto nasce come attuazione della pianificazione di bacino ed, in particolare, delle azioni previste nel vigente “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico”.
Il progetto prevede quattro priorità fondamentali: il completamento della riqualificazione idraulica ed ambientale del basso corso del fiume Sarno attraverso la realizzazione della seconda Foce, ovvero, mediante la modifica dell’opera idraulica denominata “traversa di Scafati”; la seconda priorità prevede il sistema di vasche di laminazione ed aree di espansione controllata per il trattenimento a monte dei volumi di piena, opportunamente integrate nel contesto ambientale e paesaggistico. La terza e l’ultima priorità sono: la sistemazione idraulica di alcuni tratti del reticolo principale e minore con contestuale bonifica dei sedimenti in alveo e riqualificazione dell’ambiente fluviale al fine di ricostituire continuità delle aree perifluviali e connessioni trasversali utili alla fruizione compatibile.
Infine, ci sarà l’attivazione di misure finalizzate ad attività di monitoraggio e Protezione Civile.  L’Amministrazione comunale di Sarno e molti esperti del settore ambientale, sono preoccupati per il nuovo progetto dell’Arcadis e della Regione, in quanto, attraverso la realizzazione di vasche di laminazione,  c’è il rischio d’inquinare le zone agricole e le falde acquifere, nonché avere delle ripercussioni sulla salute dei cittadini.
Favorevole, invece, al progetto è  il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, perché la realizzazione delle vasche di laminazione tra Striano, Poggiomarino e San Valentino Torio, andrebbe ad eliminare il problema delle esondazioni nel territorio di Scafati.

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