Profumi velenosi nelle cassette postali: bufala o rom in azione?

SALERNO. Sono ormai lontani i tempi dei leggendari pagliacci,  rom o polacchi molto simili al più noto IT, che a bordo di furgoni bianchi rapivano i bambini per il traffico illecito di organi ed ecco spuntare un’altra storia: profumi velenosi che rom lascerebbero nelle cassette postali, per ragioni ancora ignote. Altra storia, stesso panico: mamme, anziani, […]

SALERNO. Sono ormai lontani i tempi dei leggendari pagliacci,  rom o polacchi molto simili al più noto IT, che a bordo di furgoni bianchi rapivano i bambini per il traffico illecito di organi ed ecco spuntare un’altra storia: profumi velenosi che rom lascerebbero nelle cassette postali, per ragioni ancora ignote.

Altra storia, stesso panico: mamme, anziani, adolescenti alla ricerca di un campioncino di profumo letale nella propria buca delle lettere,  chiamate a Carabinieri e Polizia e notizie che fanno rapidamente il giro del web. La bufala, perché altro non è che l’ennesimo caso di una mente fin troppo fantasiosa, è partita dal nord Italia, con un post pubblicato sul noto social network Facebook che diceva di prestare attenzione a campioni di profumo al veleno nella buca delle lettere,  da rom o forse arabi. Messaggi, questi, velocemente divulgati attraverso Facebook e Whatsapp, generando il panico assoluto. E sono in molti a chiedersi: è l’ennesima bufala o ci sono davvero extracomunitari pronti ad avvelenare gli italiani? La risposta è semplice: si tratta solo di una bufala che gira sul web eppure c’è chi ancora continua a credere in questi racconti, frutto forse di adolescenti un po’ troppo annoiati che amano generare panico tra persone che ancora non riescono a distinguere il vero dal falso.

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