Profugo ospitato in un centro di accoglienza ad Eboli spacciava a Battipaglia. Arrestato

Ennesima brillante operazione della Polizia Locale di Battipaglia nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il gambiano è ai domiciliari

BATTIPAGLIA. Profugo ospitato in un centro di accoglienza ad Eboli spacciava a Battipaglia. Arrestato dalla Polizia municipale. Il giovane gambiano vendeva droga all’interno della villa comunale “Longo” di Battipaglia. Dopo diversi giorni di osservazione da parte della Polizia municipale di Battipaglia, coordinata dal colonnello Gerardo Iuliano, è scattata l’operazione. Portata avanti dagli assistenti capo di Polizia locale Domenico Di Vita e Francesco Mirabella.



Il gambiano, insieme ad alcuni connazionali, attirava i clienti nei pressi della passerella pedonale del fiume Tusciano, ma la sua attività principale si svolgeva all’interno della villa comunale. Giovedì, gli agenti hanno sorpreso il gambiano intento a prelevare al di sotto di un albero della suddetta villa un involucro in cellophane contenente marijuana, per un peso complessivo di sei grammi e semi di sostanza erbacea di colore verde.

Il gambiano veniva fermato e scattava la perquisizione domiciliare presso il centro di accoglienza “Park Hotel Il Principe” di Eboli, dove lo stesso domicilia in quanto cittadino extracomunitario richiedente asilo con permesso di soggiorno temporaneo.



La perquisizione consentiva di rinvenire all interno di uno zaino telato nella stanza quattro involucri di cartoncino di colore bianco, singolarmente sigillati con cotone di colore nero. Al cui interno vi era hashish, per un peso complessivo di 28,452 grammi, un involucro in cellophane trasparente contenente sostanza solida marrone del tipo hashish, un bilancino elettronico di precisione, un tritino per sminuzzare la marijuana, tutti elementi costitutivi del delitto di detenzione ai fini di spaccio.

Ennesima brillante operazione della Polizia Locale di Battipaglia nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Veniva così tratto in arresto il cittadino extracomunitario e sottoposto in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

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