Processione San Matteo, per la procura omaggi a mafiosi uccisi

SALERNO. Continuano le indagini della procura su quanto accaduto lo scorso 21 settembre nel corso della processione di San Matteo che ha visto portatori e cittadini rifiutare quanto stabilito da monsignor Luigi Moretti, con gesti provocatori, offese e soste non previste. Per la procura di Salerno, che sta conducendo l’inchiesta coordinata dal procuratore capo Corrado […]

SALERNO. Continuano le indagini della procura su quanto accaduto lo scorso 21 settembre nel corso della processione di San Matteo che ha visto portatori e cittadini rifiutare quanto stabilito da monsignor Luigi Moretti, con gesti provocatori, offese e soste non previste. Per la procura di Salerno, che sta conducendo l’inchiesta coordinata dal procuratore capo Corrado Lembo e dal pm Francesca Fittipaldi, dietro alle giravolte e agli inchini lungo il percorso della statua ci sarebbero stati omaggi a camorristi uccisi dal clan Grimaldi. Gli indagati, al momento, devono rispondere dell’accusa di turbamento di funzione religiosa e vilipendio a un ministro del culto. Ma, qualora la procura confermasse gli omaggi ai camorristi verrebbe attuata l’aggravante che farebbe scattare una pena anche fino a tre anni di carcere.
A conferma delle ipotesi avanzate dalla procura di Salerno, i magistrati avrebbero anche indicato luoghi e motivazioni degli inchini: in piazza Portanova, dove c’è stata la prima giravolta, venne ucciso, nel 1996, Berardino Grimaldi; in via Arce, invece, nel 1998 venne ucciso il genero del capoclan Consolato Grimaldi, Lucio Esposito mentre in piazza Cavour sul Lungomare, nel 2002, fu ucciso Lucio Grimaldi, meglio conosciuto come ‘o’ vampiro’.

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