Processione San Matteo, contestatori indagati per offese al vescovo

SALERNO. Continua a essere al centro della polemica la vicenda della processione di San Matteo, Santo Patrono della Città, che domenica 21 settembre si è svolta in un clima tutt’altro che festoso, a causa delle recenti modifiche apportate dall’arcivescovo Monsignor Luigi Moretti. Nel corso della processione, Monetti è stato fischiato in più occasioni mentre i […]

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SALERNO. Continua a essere al centro della polemica la vicenda della processione di San Matteo, Santo Patrono della Città, che domenica 21 settembre si è svolta in un clima tutt’altro che festoso, a causa delle recenti modifiche apportate dall’arcivescovo Monsignor Luigi Moretti. Nel corso della processione, Monetti è stato fischiato in più occasioni mentre i portatori hanno volutamente infranto le nuove regole dettate dalla Curia. Così, all’indomani della decisione del Questore Alfredo Anzalone di aprire un’inchiesta, affidata alla Digos, ecco spuntare nuovi dettagli. La Procura di Salerno sta indagando su quanto avvenuto domenica e, a carico di ignoti, ci sarebbero ipotesi di reato quali turbamento di funzione religiosa e offesa ad un ministro di culto. Nella giornata di ieri, gli agenti della Digos hanno visionato le immagini riguardanti le varie fasi della processione, in particolar modo le offese rivolte all’arcivescovo Moretti. Inoltre, sarebbero stati ascoltati alcuni testimoni. Nel mirino della Polizia, invece, lo spettacolo di fuochi pirotecnici, seppur durato pochi minuti., nei pressi della spiaggia di Santa Teresa, ad opera di ignoti. Quest’anno, infatti, il sindaco De Luca ha rinunciato allo spettacolo dei fuochi a mare e dunque si ipotizza la violazione del testo unico di legge di Pubblica Sicurezza.

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