Prete a luci rosse a Cava: “la badante dorme con me e mi pratica sesso orale”

Cava de' Tirreni, Don Michele Pappadà nella bufera per messaggi espliciti ed esternazioni sessuali nei confronti di suore e fedeli. C'è anche un video porno

CAVA DE’ TIRRENI. “Stai tranquilla, è il saluto che ci inviamo tra i parroci di sera”. Don Michele Pappadà nella bufera. Il parroco della comunità Castagneto – Vetranto e le sue esternazioni finiscono al vaglio della Congregazione per la dottrina della fede.

“La badante la notte si addormenta con me e mi pratica sesso orale”

Numerosi sono gli episodi riportati e provati dai fedeli della piccola comunità residente nella valle metelliana che riguardano un prete al dir poco sui generis, sulla linea di confine dell’oscenità, e mentre la cerchia di fedeli si dirada: “Puoi guardare e tradire tua moglie, tanto vieni in chiesa ed io ti do l’assoluzione dei peccati”.

L’episodio di cui si riporta l’affermazione del prelato è accaduto in via Paolina Craven, all’altezza del civico 22 durante una camminata con dei ministranti. Secondo quanto riferito dai presenti il prelato faceva di tutto per cercare di vedere meglio all’interno di una abitazione dove una ragazza si stava svestendo, e per giustificarsi in tal maniera si rivolgeva ad uno dei ministranti.

“Se ti metti in reggiseno e mutande tutti gli automobilisti sicuramente ci farebbero passare”

Scene folk e di pessimo gusto anche durante le processioni, ed infatti, proprio durante la processione della Vergine Addolorata, molto lenta a causa del traffico veicolare, il parroco disse ad una delle fedeli: “Se ti metti in reggiseno e mutande tutti gli automobilisti sicuramente ci farebbero passare”.

“Ha una faccia brutta, ma una bella farfalla”

Avances ed apprezzamenti molesti anche per le catechiste, infatti proprio parlando di una di esse il prelato non si nascondeva dal dire: “Ha una faccia brutta, ma una bella farfalla”, alludendo ad un tatuaggio della donna; e poi ancora volgarità in pubblico: l’episodio di cui ne è a corrente monsignor Soricelli, si è verificato proprio dinanzi la chiesa di Vetranto, dove Michele Pappadà è solito posteggiare l’auto, dinanzi ad un agente della Polizia di Stato.

Vescovo

“Io una botta alla signora gliela darei”

Al prelato era stata consigliata attenzione in una manovra in quanto avrebbe sicuramente tamponato l’auto di una fedele, e lui, di tutta risposta, secondo quanto riportato nel dossier spedito a Roma: “Io una botta alla signora gliela darei”, oltre ad apprezzamenti di ogni genere e natura. Accuse infamanti e meschine anche per le novizie del Monastero di Santa Chiara di Nocera Inferiore, sempre dinanzi ai suoi fedeli il parroco a piena voce: “Le suore li sono molto giovani, da dietro tutte sfondate mentre vergini dal punto di vista sessuale”.

Senza vergogna

Senza vergogna il prelato che è solito riportare in omelia domenicale anche confessioni, non esitava ad esibire dinanzi alle signore che svolgono attività parrocchiali, le sue usanze notturne. Nel fascicolo infatti è possibile leggere: “Davanti alle signore… nel mentre svolgevano attività parrocchiali il parroco si espresse con apprezzamenti circa la giovane badante che assisteva sua madre: la notte si addormenta con me e mi pratica sesso orale”.

Il video pornografico del prete

E mentre l’arcivescovo Soricelli, che fin ora non ha preso provvedimenti seri in merito alla situazione veniva informato che don Pappadà usasse anche le offerte per scopi personali, e diverse mamme hanno sottoscritto la prova di atteggiamenti ambigui del prelato nei confronti di alcuni giovanissimi fedeli, una sera, sul telefono di una fedele arriva anche un video, pornografico, attore protagonista, nemmeno a dirlo il prelato.

Scandalizzata la donna avverte il marito che impugna il telefono e chiama il parroco, ma anche questa volta la scusa è pronta: “Sua moglie può stare tranquilla, ho sbagliato persona. È il saluto che tra parroci la sera ci si invia reciprocamente”. Se questo è un parroco…


Le parole del parroco: leggi qui


di Adriano Rescigno (Cronache)

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