Presunti atti ileggittimi di Lombardi: Ance Salerno chiede la decadenza del presidente

SALERNO. È stato da poco rieletto presidente Ance Antonio Lombardi ma è già bufera. I candidati della lista avversaria dell’associazione costruttori di Salerno, infatti, hanno chiesto la decadenza del presidente, notificando un ricorso ai probiviri locali e chiedono l’annullamento delle delibere assunte il 20 ottobre scorso, per “invalide, illegittime, assunte in difformità a quanto previsto […]

SALERNO. È stato da poco rieletto presidente Ance Antonio Lombardi ma è già bufera. I candidati della lista avversaria dell’associazione costruttori di Salerno, infatti, hanno chiesto la decadenza del presidente, notificando un ricorso ai probiviri locali e chiedono l’annullamento delle delibere assunte il 20 ottobre scorso, per “invalide, illegittime, assunte in difformità a quanto previsto dallo statuto e dal codice etico Ance nazionale nonchè in difformità dello statuto da approvarsi secondo quanto deciso dal collegio dei probiviri Ance nazionale”, come si evince da una nota. A firmare il ricorso sono stati: il candidato alla presidenza Ance e rappresentante legale dell’Ente Scuola Edile Salerno, Vincenzo Russo; il legale rappresentante della Cassa Edile Salernitana, Antonio Scermino; i componenti del consiglio direttivo Ance, Roberto Scermino e Antonio Avallone e Domenico Iennaco, Antonio Pastore, Leone Scaglione, Domenico Alfieri, Paolo Riccelli e Claudio Virno Lamberti. Questi, in particolar modo, contestano al presidente “l’illegittima ammissione al voto di associati non in regola con i versamenti contributivi e l’illegittima formazione dell’organo deliberante”.
“Con artifici e sotterfugi il presidente dell’assemblea, Antonio Lombardi, ha per l’ennesima volta violato le prescrizioni imposte dagli organi associativi nazionali e dal codice etico sottoponendo all’approvazione dell’assemblea un testo difforme rispetto a quello statuito dall’Ance nazionale”, hanno dichiarato in una nota i candidati della lista avversaria. Inoltre, la richiesta di decadenza è data “dalla circostanza gravissima che è stato illegittimamente ammesso alla candidatura di presidente dell’Ance Salerno un associato su cui gravava, già alla data del 15 ottobre 2014, richiesta di rinvio a giudizio per reati penali molto gravi contro il patrimonio”. La decisione spetta ora ai probiviri locali che hanno chiesto delucidazioni a quelli nazionali.

 

 

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